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Cementir, da Copenaghen "sussidio" da 2,2 miliardi

Accordo per catturare la CO2. Vola il titolo (+4,7%)

Cementir, da Copenaghen "sussidio" da 2,2 miliardi
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La CO2 mette le ali a Cementir che grazie a un Danish subsidy (un sussidio danese) otterrà 2,2 miliardi per catturare l'anidride carbonica dai cementifici. A ricevere l'aiuto sarà, nello specifico, Aalborg Portland, un produttore danese di cemento bianco controllato da Cementir, di cui Francesco Gaetano Caltagirone detiene a sua volta il 66,7% del capitale.

Risorse per 146 milioni di euro all'anno, per 15 anni, che hanno spinto l'azione a Piazza Affari. Il titolo Cementir - dopo aver guadagnato oltre il 9% - ha chiuso la seduta di ieri a 14,27 euro (+4,7%)

D'altra parte Accsion è uno dei primi e più grandi progetti di cattura di carbonio onshore in Europa, e rappresenta una pietra miliare fondamentale nella transizione di Cementir verso le emissioni nette zero. In dettaglio il sussidio sarà di circa 117 euro per tonnellata di CO2 catturata fino a 1,25 milioni di tonnellate di CO2 all'anno a partire dal 2030, anno in cui si prevede che l'impianto Ccs sarà operativo. Essendo un progetto Ccs a catena completa, si precisa, «il successo di Accsion dipenderà dalla messa in funzione tempestiva e coordinata delle infrastrutture di cattura, trasporto e stoccaggio». Sviluppato in partnership con Air Liquide, Accsion si distingue per essere un sistema interamente onshore.

«Con questo accordo, possiamo ora compiere un passo decisivo verso la finalizzazione di uno dei più grandi progetti industriali di cattura del carbonio in Europa, che collocherà Cementir all'avanguardia della decarbonizzazione e dimostrerà come i settori industriali difficili da decarbonizzare possano essere trasformati su larga scala», ha commentato Francesco Caltagirone Jr., presidente e ceo di Cementir Holding. Una volta entrato in funzione, il progetto dovrebbe raggiungere quasi la metà dell'obiettivo complessivo del Fondo danese di catturare 2,3 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, fornendo un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi climatici della Danimarca, rafforzando al contempo la competitività industriale a lungo termine della Danimarca nella transizione verde. L'iniziativa si inserisce poi nel più ampio piano climatico del gruppo mirato a ridurre l'intensità di carbonio delle attività del 30% entro il 2030, per puntare a zero emissioni nette entro il 2050.

La Carbon Capture and Storage (CCS) è considerata una delle tecnologie più importanti

per decarbonizzare il settore del cemento in Europa, perché circa il 60-70% delle emissioni di un cementificio deriva dalla reazione chimica del calcare e non può essere eliminata semplicemente usando energia rinnovabile.

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