L’autoproduzione sta diventando una delle tendenze più rilevanti della transizione energetica. Secondo il report Renewables 2024 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (International Energy Agency, IEA), le applicazioni rinnovabili distribuite rappresenteranno quasi il 40% dell’espansione globale del solare entro il 2030, trainate dalla crescita delle politiche di autoproduzione.
Eppure, installare un impianto proprio non è sempre possibile: chi vive in affitto, in condominio o in edifici con vincoli strutturali si trova spesso di fronte a ostacoli tecnici, economici o amministrativi. Secondo i dati Eurostat, il 48% della popolazione UE vive in appartamento, una condizione che rende spesso impossibile o molto complesso installare un impianto solare privato. Per rispondere a queste esigenze nasce ebitts, l’innovativa piattaforma digitale del Gruppo Enel che consente a chiunque di autoprodurre la propria energia rinnovabile senza installazione, acquistando porzioni digitali di veri impianti rinnovabili solari ed eolici, attraverso una piattaforma basata su blockchain.
Cos’è ebitts e come funziona l’autoproduzione virtuale
ebitts è una soluzione pensata dal Gruppo Enel che trasforma gli utenti in prosumer virtuali (consumatori che producono energia) permettendo alle famiglie di acquistare una Token Box: un aggregato di porzioni digitali di impianti fotovoltaici ed eolici presenti sul territorio italiano. Attualmente sono coinvolti il parco fotovoltaico dei Piani della Marina (Viterbo) e Barile Venosa (Potenza).
Chi acquista una Token Box non diventa proprietario degli impianti, ma ottiene il diritto a beneficiare della produzione energetica prodotta da quelle porzioni digitali di impianto. La vendita e la custodia dei token sono gestite da Conio, fintech italiana partecipata da Poste Italiane e Banca Generali, con oltre 450.000 clienti retail, incaricata da Enel come Crypto Asset Service Provider (CASP) autorizzato.
Perché ebitts usa la blockchain per certificare l’energia
La blockchain è una tecnologia di registrazione digitale distribuita: i dati vengono scritti in blocchi concatenati e condivisi su più nodi, in modo che sostanzialmente non sia possibile modificarli unilateralmente. In questo caso, certifica la tracciabilità e la titolarità dell’energia attribuita a ciascuna porzione digitale. Ogni ora, la produzione riconducibile alla Token Box viene scalata dai consumi: il beneficio è riconosciuto direttamente in bolletta. Se la produzione supera i consumi del periodo, il cliente riceve un credito legato alla valorizzazione dell’energia sul mercato, anch’esso accreditato direttamente in bolletta.
La blockchain, inoltre, garantisce trasparenza e affidabilità del sistema: chi partecipa può verificare in modo indipendente i dati di produzione associati alla propria porzione digitale, senza doversi affidare esclusivamente alle comunicazioni del fornitore.
Come si personalizza la Token Box: potenza, durata e beneficiari
È possibile scegliere potenza, mix tecnologico e durata della propria Token Box: le opzioni di durata attualmente disponibili sono di 10, 15 o 20 anni, consentendo una pianificazione energetica di lungo periodo. Sono disponibili pacchetti standard calibrati sulle dimensioni e sui consumi medi del nucleo familiare: Small per 1-2 persone, Medium per 3-4, Large per famiglie più numerose; oppure una configurazione personalizzata in cui capacità in kW, mix tra energia eolica e solare e durata vengono scelti liberamente. Il pagamento avviene al momento di finalizzazione dell’ordine.
È possibile associare fino a tre abitazioni beneficiarie, anche di parenti fino al secondo grado, coniuge o convivente, a condizione che siano, o diventino, clienti luce di Enel Energia con una offerta compatibile. Ogni beneficiario riceve i vantaggi nella propria bolletta: se l’energia generata dagli impianti supera quella consumata virtualmente dal cliente, il valore eccedente non viene perso ma viene valorizzato e accreditato al cliente direttamente in bolletta. I benefici possono essere associati a più utenze e, in caso di trasloco, trasferiti su un altro POD.
A chi si rivolge ebitts
ebitts è pensato in primo luogo per chi non ha la possibilità di installare un impianto di energia rinnovabile nella propria abitazione: inquilini, residenti in condomini, proprietari di immobili con vincoli architettonici. Ma può interessare anche a chi preferisce un modello alternativo all’impianto di proprietà: senza spese di installazione, manutenzione diretta o dipendenza dalle condizioni del tetto o dell’edificio.
Come acquistare la token box di ebitts
L’acquisto della token box di ebitts avviene tramite il sito, dove è possibile configurare la propria Token Box e completare l’acquisto. Per ottenere i benefici è necessario avere un’offerta luce Enel compatibile: chi non è ancora cliente Enel può comunque effettuare l’ordine e verrà contattato per il cambio fornitore. Una volta attivata, il meccanismo è automatico, mentre produzione e consumi sono monitorabili in tempo reale tramite l’App ebitts.
