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Eni avvia la gigafactory nell'impianto di Brindisi

Accordo da 225 milioni per le forniture di litio

 Eni avvia la gigafactory nell'impianto di Brindisi
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Eni accelera sulla trasformazione industriale e punta su Brindisi come snodo della filiera europea delle batterie. Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Claudio Descalzi ha avviato ieri nel sito industriale pugliese il cantiere per la realizzazione del nuovo polo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo stazionari (Bess), considerati essenziali per sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili e garantire la stabilità delle reti elettriche. La cerimonia

della posa della prima pietra si è svolta nell'area dello stabilimento Versalis un tempo destinata allo stoccaggio dei polimeri, oggi al centro del progetto di riconversione industriale, alla presenza del ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Il piano di Eni Storage Systems, joint venture tra Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial), prevede la realizzazione di una gigafactory per celle e moduli e di un impianto per l'assemblaggio dei pacchi batteria, con una capacità complessiva, insieme al sito di Teverola, di 16 GWh l'anno entro il 2030, pari a oltre il 10% del mercato europeo dei sistemi di accumulo stazionari. In una seconda fase saranno avviate anche la produzione del materiale attivo catodico e il riciclo delle batterie, completando una filiera integrata. Anche il ministro Urso ha sottolineato la portata strategica dell'iniziativa:

«L'obiettivo dichiarato è rendere Brindisi un polo fondamentale nella transizione energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie per la riconversione industriale del sistema produttivo».

Sempre ieri Eni ha annunciato anche la firma dell'accordo per acquisire il 25% di Black Giant, società cilena controllata da EnergyX e titolare di un progetto di sviluppo del litio nel nord del Cile, con un investimento complessivo previsto di 225

milioni di dollari. L'operazione consentirà al gruppo di approvvigionarsi fino al 25% della produzione del progetto, rafforzando l'integrazione della filiera e sostenendo proprio lo sviluppo della gigafactory di Brindisi.

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