Ormai non si può più parlare di corsa all’intelligenza artificiale, la corsa è qualcosa di veloce e che finisce rapidamente. Si tratta di una maratona.E come tutte le società che continuano a crescere e cercano di dare stabilità, uno dei riti di passaggio è la quotazione in Borsa.Tutto è iniziato con SpaceX a giugno, a ottobre sarà il turno di Anthropic e, prima della fine dell’anno, toccherà anche a Open Ai e alla cinese DeepSeek.Le distanze tra la società di Sam Altman e Wall Street si fanno più brevi anche grazie alla forte accelerazione sul fronte dei ricavi.Nel 2026, potrebbero infatti superare i 40 miliardi di dollari. Una proiezione con cui la società raddoppia il tasso di crescita previsto a partire dalla fine del 2025. La crescita ha accelerato soprattutto negli ultimi mesi, trainata dalle richieste del suo software di programmazione basato sull’Ia, dalle vendite degli abbonamenti e dalla recente attività pubblicitaria Nella sua strada verso la quotazione, un’altra mossa di OpenAI è stata quella di ridurre i prezzi di alcuni modelli di intelligenza artificiale, così da poter competere meglio soprattutto con Anthropic nel conquistare quella fetta di clienti attenti ai costi.Sembra muoversi nel verso opposto invece la cinese DeepSeek: dopo aver offerto prodotti molto complessi a prezzi irrisori, sta cambiando marcia, forse proprio per migliorare le entrate in vista della quotazione. La società ha svelato la nuova struttura commerciale per l’accesso ai propri servizi, introducendo un modello di costo dinamico che fa impennare le tariffe fino a quadruplicarle nelle fasce orarie ad alto traffico. Con il lancio del suo nuovo modello di punta V4-Pro gli aumenti possono arrivare fino all’1.100%. Ad esempio, il costo per un milione di token in uscita passa dagli originari 0,28 dollari a ben 3,96 dollari durante le ore di punta.Chiaramente DeepSeek non punta solo sulle entrate dei clienti, ma ha anche appena completato la sua prima raccolta di capitali esterni, ottenendo circa 50 miliardi di yuan (6,41 miliardi di euro)e una valutazione superiore a 350 miliardi (circa 45 miliardi di euro). Tra gli investitori figurano Tencent e JD.com.Il messaggio che arriva da entrambe le sponde del Pacifico è quindi chiaro: la maratona dell’intelligenza artificiale è entrata nella fase in cui non basta più correre, bisogna anche iniziare a guadagnare. E la Borsa sarà il vero banco di prova.
