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Aziende

Essilux, il board fa da scudo a Milleri ma scoppia il caso Cgil

Il cda si schiera dopo le critiche di Lmdv. A Milano nasce una Rsu targata Landini

Essilux
La sede di Essilor Luxottica a Milano, 24 gennaio 2025. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il cda di EssilorLuxottica ha risposto alle critiche di Leonardo Maria Del Vecchio con una prova di compattezza: fiducia «all’unanimità» nel presidente e ad Francesco Milleri, nel vice Paul du Saillant, nel management e nella strategia. Una risposta netta, arrivata dopo le parole dell’erede del fondatore, che aveva chiesto «un cambio di strategia e una nuova fase». Il board ribadisce inoltre l’impegno a preservare «la stabilità e il senso di responsabilità» del gruppo. Ma resta una domanda: perché la Borsa non sembra condividere lo stesso entusiasmo? Il titolo, dopo avere toccato un minimo di 146,40 euro, resta sotto quota 150 e ha perso oltre il 40% in un anno. Numeri che spiegano le perplessità di Del Vecchio.

C’è poi un altro termometro: quello dei lavoratori. Nella sede milanese è nata una nuova Rsu e, nel voto, la Filctem-Cgil ha ottenuto una maggioranza bulgara: 1.076 preferenze, pari all’81,45%, come rivendica nel post sui social. Un fatto che non prova una crisi, anche se è difficile considerarlo irrilevante. Se tutto funzionasse alla perfezione, perché avrebbe vinto una rappresentanza spesso combattiva nei confronti delle proprietà? Essilux non può essere accusata di lesinare sui dipendenti. Il premio di risultato 2025 prevede una base di 3.090 euro lordi, che può arrivare a circa 3.723 euro e a 4.095 euro con la conversione in welfare. Una cifra importante, che conferma un sistema di relazioni industriali che distribuire valore.

Proprio per questo il voto milanese dovrebbe far riflettere. Premi generosi non bastano se i dipendenti chiedono una rappresentanza più risoluta. E una mozione unanime del board non può chiudere il tema sollevato da Del Vecchio. La fiducia degli amministratori è importante; quella del mercato e delle persone che lavorano in azienda lo è altrettanto. È su entrambi questi fronti che Francesco Milleri dovrà ora mostrare la propria capacità di convincimento.

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