La battaglia legale tra Maire ed EuroChem segna una svolta decisiva a favore del gruppo italiano. Il Tribunale arbitrale internazionale con sede a Londra ha stabilito che fu legittima la sospensione dei contratti K2, firmati nel 2020 da Tecnimont con la russa EuroChem per la realizzazione del maxi-impianto di fertilizzanti Kingisepp 2, a causa delle sanzioni seguite all’invasione dell’Ucraina. Il Lodo di Fase 1, emesso lo scorso 28 agosto, ha inoltre stabilito che EuroChem ha illegittimamente risolto i contratti e dovrà versare a Tecnimont e alla controllata circa 260 milioni di euro, relativi ai costi già sostenuti per il progetto. Respinta la richiesta di 1,6 miliardi del gruppo russo, che sosteneva l’inadempimento di Tecnimont.
Il verdetto assume particolare rilievo dopo la sentenza del tribunale arbitrale di Mosca dello scorso novembre, che aveva condannato Tecnimont al pagamento di circa 1,9 miliardi. Il collegio londinese ha confermato di essere «l’unico organo giudicante dotato di competenza giurisdizionale» sulle controversie legate ai contratti K2. Il lodo è «definitivo e vincolante» per le parti. Maire sottolinea che EuroChem «rimane di proprietà e sotto il controllo dell’oligarca russo Andrei Melnichenko» e assicura che il gruppo continuerà a «difendere, far valere e perseguire i propri diritti».
