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Mfe, parte il nuovo assetto. Berlusconi: "Cambiamo passo"

L’ad: "In Germania ottenuti risultati importanti, ma il mercato chiede maggiore tempestività. Varata una linea di comando più corta, con responsabilità chiare e definite". Il tandem Giordani-Sala

Mfe, parte il nuovo assetto. Berlusconi: "Cambiamo passo"
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Pier Silvio Berlusconi (in foto), come promesso nel marzo scorso, ridisegna la prima linea di management di Mfe, che diventa la holding operativa della multinazionale ormai attiva in Italia (con Mediaset), Spagna, Portogallo, Germania, Austria e Svizzera. Il nuovo modello, presentato in queste ore ai manager del gruppo, è operativo da ieri e prevede che sotto a Berlusconi, presidente e Ceo di Mfe, il motore del gruppo sia azionato da una coppia di top manager: Marco Giordani alla guida della macchina, nel ruolo di Chief International Business Officer (che si somma a quello di Ceo di Prosieben in Germania); e Stefano Sala al vertice dei ricavi pubblicitari globali, quale Chief International Advertising Officer (oltre che Ceo di Mfe Adv, subholding della pubblicità). La prima linea è completata da Gina Nieri, Senior Advisor for Media Regulation; Niccolò Querci, affari istituzionali (Chief Institutional and Strategic Relations Officer); Pasquale Straziota (General Counsel), che coordinerà le attività legali; Simone Sole (Chief Financial Officer); Mauro Crippa, responsabile globale della Comunicazione Corporate; Federico Di Chio, a capo del Marketing). In linea con questa svolta, i rispettivi Cda hanno avviato l'iter che porterà alla fusione di Mediaset in Rti, da cui nascerà Mediaset Italia. Il nuovo assetto è stato spiegato dallo stesso Berlusconi con la necessità di adattare il gruppo al nuovo scenario internazionale: «Abbiamo già lavorato tanto - ha commentato Berlusconi - e sulla Germania abbiamo ottenuto risultati importanti. Ma il mercato pubblicitario europeo è difficile. E la concorrenza delle nuove piattaforme è fortissima. Per questo c'è bisogno di cambiare ancora passo». A questo scopo «servono una nuova strategia e una nuova organizzazione, capace di tradurre quella strategia in risultati con sempre maggiore concretezza e tempestività. È questo il senso del nuovo assetto: una linea di comando più corta, responsabilità più chiare e definite. E, soprattutto, puntare sulla crescita delle nostre risorse interne e dei nostri talenti».

Il riferimento è ai nuovi organigrammi, anch'essi comunicati in queste ore, per le funzioni a riporto di Giordani e le concessionarie sotto a Sala. Ai vertici, un gruppo di giovani manager di scuola Mediaset, cresciuti in questi anni, e ora pronti per la sfida europea.

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