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Aziende

Poste rilancia l’offerta su Tim. Aumentata la parte in contanti

Per ogni azione ora sul tavolo 0,30 euro cash in più, arriva la rinuncia alla soglia minima del 66,67% delle adesioni. La proposta ora è a premio del 14,16%, ma “non ci saranno ulteriori ritocchi”

L'amministratore delegato di TIM, Pietro Labriola, nella sede della società per a riunione al cui ordine del giorno c'è l'assegnazione delle deleghe per la presidenza e all'ad, Milano, 24 aprile 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Era nell’aria, ora c’è anche l’ufficialità. Poste Italiane nella serata di ieri ha riunito il Consiglio d’amministrazione e ha rilanciato la sua offerta su Tim, ritoccando il quantitativo in contanti di oltre mezzo miliardo. Gli azionisti di Tim che decideranno di aderire alla proposta del gruppo guidato da Matteo Del Fante avranno quindi 0,30 euro cash in più, con un corrispettivo che adesso sale a 0,21 azioni di Poste e 1,97 euro per ogni titolo del gruppo di telecomunicazioni. In caso di adesione al 100%, ora l’intera operazione sale a un valore di 11,34 miliardi. Tra le novità più significative, anche la rinuncia alla soglia di adesione del 66,67%: significa che l’offerta rimane valida anche se la soglia di adesione dovesse fermarsi a una percentuale inferiore a quanto inizialmente previsto. La rinuncia a questa condizione di efficacia farà scattare anche la riapertura dei termini di adesione dal 21 al 25 settembre, una volta conclusa la prima fase ordinaria in calendario per venerdì.

La decisione arriva al termine della giornata di ieri quando le adesioni erano salite a quota 6,15%. Un ammontare che, evidentemente, ha convinto i vertici del gruppo a intervenire con margine per spingere le adesioni dei fondi d’investimento, i quali hanno atteso a conferire i propri pacchetti di azioni proprio nella speranza di un ritocco del corrispettivo. Una mossa che testimonia una volta in più la determinazione di Del Fante a portare a termine un’operazione alla quale crede molto. Allo stesso modo ci crede il management di Tim, il quale non solo aveva definito a suo tempo «congruo» il corrispettivo offerto, ma ieri ha anche voluto rafforzare il segnale comunicando la consegna del suo pacchetto di titoli: ieri lo hanno fatto l’amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche.

«Con l’incremento del corrispettivo», si legge nella nota di Poste, «il consiglio di amministrazione dell’offerente intende confermare la rilevanza strategica e industriale dell’offerta». Confermata la politica di dividendi di Poste relativa all’esercizio 2026 su base stand-alone e l’impegno ad una politica di dividendi accrescitiva a partire dal 2027. Gli azionisti di Tim che aderiranno all’offerta riceveranno l’acconto sul dividendo di Poste relativo all’esercizio 2026, che sarà corrisposto in data 25 novembre 2026. L’offerente precisa che il corrispettivo unitario incrementato «rappresenta il corrispettivo finale dell’offerta» e che non si procederà ad ulteriori incrementi dello stesso. Il nuovo corrispettivo incorpora un premio implicito del 14,16% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Tim con una valorizzazione del titolo di 7,83 euro.

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