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Aziende

Prove di nozze Tesla-Space X. Meta, maxi-multa da 25 miliardi

Musk avvia il progetto per fondere le due società, nascerebbe un moloch da 3.500 miliardi che fa leva sull’AI. Il gruppo di Zuckerberg stangato in New Mexico per lo scandalo Cambridge Analytica

Crosetto: "Demonizzavano Musk, i mercati lo premiano. Starlink? Ciò che serve va usato"

Un colosso da 3.500 miliardi di dollari con in pancia una produzione monstre di auto elettriche, razzi, satelliti e AI. Elon Musk (in foto) valuta la fusione tra Tesla e SpaceX. Martedì, insieme ai conti di SpaceX, ha annunciato commissioni indipendenti nei due cda per esaminare l’operazione. Nessun accordo, ma per il miliardario «sarebbe una buona idea». Le collaborazioni all’attivo tra le due società sono già numerose, dal progetto Terafab alla nuova Roadster - l’auto capace di staccarsi da terra e compiere un giro volante - sviluppata con tecnologie SpaceX. «Perché Tesla e SpaceX dovrebbero fondersi per sfruttare sinergie che esistono già?», spiega al Giornale Alessio Garzone, portfolio manager di Gamma Capital Markets. «Il principale beneficiario sarebbe Musk», che dispone di circa l’85% dei diritti di voto in SpaceX, contro una partecipazione del 19,8% in Tesla. Una fusione potrebbe consentirgli di rafforzare il proprio peso anche su quest’ultima.

Tesla vale circa 1.500 miliardi, SpaceX oltre 2.000. «La domanda riguarda il prezzo della fusione, dal momento che Musk controlla entrambe le società», osserva l’analista. Il timore è che SpaceX venga sopravvalutata rispetto a Tesla, penalizzando gli azionisti di minoranza di quest’ultima. Il mercato ha reagito positivamente, con SpaceX che ha guadagnato circa il 10% e Tesla il 3,5%. Gli investitori scommettono sull’aumento di valore del futuro gruppo, sulle sinergie industriali e sulla possibilità che l’operazione attiri nuovi capitali. Anche perché Tesla è nell’S&P 500, mentre SpaceX no. A giugno il gestore dell’indice ha deciso di mantenere i requisiti di anzianità di quotazione e redditività, bloccandone l’ingresso anticipato. «La fusione potrebbe offrire una strada indiretta per aumentare l’esposizione dei fondi passivi alle attività spaziali di Musk». Intanto SpaceX ha chiuso il trimestre con ricavi a 14,6 miliardi (+161%), sopra le attese, e un utile netto di 4,4 miliardi, contro la perdita di 1,1 miliardi di un anno prima. La divisione di AI Super Intelligence ha fatturato 7,6 miliardi (+830%). Restano i rischi geopolitici. SpaceX è un fornitore strategico della difesa e dell’intelligence statunitense, mentre Tesla produce a Shanghai e realizza in Cina circa un quinto dei propri ricavi. Per questo, unire le due società potrebbe sollevare problemi di sicurezza nazionale.

Intanto ieri un giudice del New Mexico ha condannato Meta a una multa da 25 miliardi per aver ingannato gli utenti sulla tutela dei dati personali. La causa era legata allo scandalo Cambridge Analytica Si tratta di una delle sanzioni più pesanti mai inflitte a un colosso tecnologico.