Leggi il settimanale

Tessile e moda, l’innovazione Made in Italy a Milano Unica

Aperta fino al 9 luglio in Fiera Milano la manifestazione internazionale con espositori In crescita. La sfida dei mercati esteri con la geografia dell’export che cambia. Il dialogo fra manifattura e sperimentazione legato anche alla sostenibilità

Tessile e moda, l’innovazione Made in Italy a Milano Unica

Tessuti e accessori d'alta gamma a Milano Unica edizione numero 43 aperta da oggi al 9 luglio in Fiera Milano Rho, dove sono presentate presentate le collezioni Autunno-Inverno 2027-2028. Manifestazione con espositori dell'industria tessile internazionale in crescita: 737 gli espositori di cui, nei saloni di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, 460 italiani e 144 europei (+15,2% rispetto all'edizione del 2025). A queste presenze si aggiungono le 119 aziende delle Aree Speciali a conferma del ruolo della manifestazione quale piattaforma di riferimento per il dialogo tra imprese, mercati e innovazione.

La cerimonia inaugurale è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas e del presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti. Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha portato il suo contributo, sottolineando il valore del Made in Italy e la disponibilità del governo all’ascolto delle imprese. “Dalle radici al futuro, il tema di questo appuntamento è già un piano operativo per il settore. Il Made in Italy è un processo continuo, quotidiano, per raggiungere e mantenere un elevato standard di qualità - ha detto Valentino Valentini - Oggi, nel passaggio dall'economia di prodotto all'economia di processo, l'innovazione legata alla tradizione è la chiave per rimanere competitivi su un mercato internazionale sempre più complesso e in rapida mutazione. Serve conoscere i nuovi strumenti, aprire nuovi mercati e al tempo stesso sviluppare e consolidare le nostre filiere, l'ecosistema in cui il nostro modello produttivo, fatto in gran parte di Pmi, esprime al meglio le sue potenzialità. In questo percorso il governo è pronto ad ascoltare le aziende e ad accompagnarle”.

“Milano Unica è uno dei luoghi in cui si costruisce il futuro del Made in Italy. Qui prendono forma le idee, i materiali e le innovazioni che alimentano una delle filiere più importanti del Paese: oltre 50mila imprese, più di un milione di addetti, 75 miliardi di euro di valore aggiunto e circa il 10% dell'export italiano - ha sottolineato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. La moda italiana ha costruito la propria grandezza sulla qualità del tessile, sulla completezza della filiera industriale e sulla creatività. Ma il Made in Italy non vive di rendita: continua a rinnovarsi ogni giorno. Per questo dobbiamo continuare a investire in innovazione, tecnologia e formazione. Il nostro vantaggio competitivo è la capacità di innovare senza perdere la nostra identità, trasformando la tradizione in valore e continuando a distinguerci sui mercati internazionali. La forza del Made in Italy nasce dalla capacità della filiera di fare sistema. Milano Unica ne è una delle espressioni più autorevoli e il sistema fieristico continuerà a essere al suo fianco per sostenerne la crescita, l'innovazione e la competitività internazionale».

La tavola rotonda "Dalle radici al futuro: il percorso dell'innovazione nel tessile e nella moda", ha affrontato il tema dedicato al ruolo dell'innovazione come leva strategica per la competitività della filiera. Moderata da Nicola Porro, giornalista, saggista e conduttore televisivo, ha riunito Chiara Beghelli giornalista de Il Sole24Ore, che ha proposto una riflessione sull'innovazione come reinterpretazione contemporanea del patrimonio artigianale italiano, Erika Andreetta partner PWC Italia, Emea Fashion & Luxury Leader, sul ruolo delle competenze e della trasformazione digitale, Mauro Sampellegrini direttore Ricerca, Innovazione e Sostenibilità di Confindustria Moda, sul rapporto tra innovazione, ricerca e politica industriale, Stefano Galassi ceo Limitless Innovation, sull'evoluzione dei processi e dei modelli del fashion system, David Pambianco ceo Pambianco, sulle nuove strategie competitive del settore, David Zdravkovic partner Oo&C Strategy consultant Cao, sugli scenari internazionali e sulle dinamiche dei mercati.

“La fiducia che espositori italiani e internazionali continuano ad accordare a Milano Unica È il riconoscimento più importante del lavoro svolto in questi anni e, allo stesso tempo, una responsabilità verso l'intera filiera - ha spiegato Simone Canclini, presidente di Milano Unica -. Per questo abbiamo scelto di dedicare la cerimonia inaugurale al tema dell'innovazione, affrontandolo nella sua accezione più ampia. Innovare significa certamente investire in ricerca e nuove tecnologie, ma anche valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano, sviluppare nuove competenze, rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e trasformare la sostenibilità in un fattore di competitività”.

L'analisi dell'Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda evidenzia un primo trimestre 2026 ancora complesso per il comparto tessile, dopo un 2025 chiuso al di sotto delle attese per fatturato ed esportazioni. L'indice Istat della produzione industriale della tessitura registra una flessione dell'1,3%, mentre l'export complessivo di tessuti si attesta a 729 milioni di euro, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il quadro presenta dinamiche differenziate sia tra le diverse tipologie di prodotto sia tra i mercati di destinazione. Crescono infatti i tessuti di seta (+7,5%), di cotone (+2,2%) e di lana (+1,2%), mentre il risultato complessivo risente della marcata contrazione dei tessuti a maglia (-13,2%).

Anche la geografia dell'export restituisce uno scenario in evoluzione: aumentano le esportazioni verso Paesi strategici come Francia (+8,5%), Cina (+7,8%) e Polonia (+19,6%), mentre registrano una flessione Stati Uniti (-10,7%), Tunisia (-9,1%), Spagna (-5,1%) e Germania (-0,8%). Parallelamente, la Germania diventa il terzo Paese di provenienza delle importazioni italiane di tessuti, con una crescita del 47,2%, alle spalle di Turchia e Cina. In questo contesto emergono nuovi equilibri della domanda internazionale. La crescita delle importazioni cinesi di tessuti italiani si accompagna infatti alla marcata contrazione dell'export verso Hong Kong, modificando un assetto consolidato che vedeva Cina e Hong Kong ai vertici della graduatoria dei principali Paesi importatori di tessuti italiani. Si affacciano inoltre nuovi mercati del Sud del mondo, che manifestano un interesse crescente per le produzioni italiane di alta gamma.

“Questa edizione cade in un contesto internazionale particolarmente difficile con una contrazione della domanda globale dell’8% che si riflette anche sulle nostre esportazioni - ha commentato Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia -. L'intero comparto è alle prese con una crescente pressione competitiva da parte dei concorrenti del Sud e tuttavia l’Italia conferma la quinta posizione nella classifica mondiale degli esportatori con una quota di mercato lievemente rafforzata a conferma della capacità del tessile italiano di difendere il proprio posizionamento anche nei momenti più complessi puntando su qualità, innovazione e creatività piuttosto che sulla competizione di prezzo. Per questa edizione abbiamo previsto l'incoming di 232 buyer e di 15 rappresentanti della stampa internazionale”.

Oltre alle aree istituzionali e a quelle dedicate all'innovazione, alla sostenibilità e ai nuovi progetti della filiera,Milano Unica continua a dedicare attenzione ai due Osservatori internazionali: Japan Observatory, realizzato in collaborazione con Jfw e Jetro, rappresenta da oltre un decennio un punto di riferimento per le eccellenze tessili giapponesi, mentre Korea Observatory consolida il dialogo con uno dei mercati più dinamici dell'Asia, contribuendo a rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione.

Tra gli appuntamenti culturali della manifestazione "The Radical Elegance", l'esposizione dedicata a Giampaolo Barbieri, tra i protagonisti assoluti della fotografia di moda internazionale. Allestita all'interno dell'area MU Tendenze Sostenibilità, la mostra

propone un percorso attraverso alcune delle immagini più iconiche dell'autore, in dialogo con le collezioni Autunno-Inverno 2027-2028, creando un incontro tra cultura visiva, ricerca creativa e innovazione tessile. AquiLANA dimostra invece come l'innovazione nasce anche dal recupero contemporaneo dei saperi antichi.

Il progetto racconta infatti come l'innovazione possa nascere dal recupero e dalla rilettura contemporanea del patrimonio artigianale italiano, valorizzando la lana e le competenze manifatturiere. Tra le iniziative c’è anche il progetto di The Cube Archive: Punk is all around che conferma il valore che Milano Unica attribuisce alla ricerca e al dialogo tra manifattura e sperimentazione.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica