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Aziende

Tronchetti blinda la Pirelli e sale al 29,9%

Acquistato un altro 3,4% da una banca. Mtp e Camfin arrivano a un soffio dalla soglia d’Opa

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Marco Tronchetti Provera blinda a doppia mandata la «sua» Pirelli. Ieri ha annunciato l’acquisto di un’ultima tranche del 3,34% del capitale (per un valore di circa 240 milioni) da un «primario istituto bancario» con l’effetto che Camfin e Mtp (le società a lui riconducibili) sono arrivati al limite della soglia d’Opa, a quota 29,9% del gruppo degli pneumatici.

La notizia si aggiunge a quella del giorno prima, con l’investimento da un miliardo per ampliare lo stabilimento negli Stati Uniti e il permesso incassato dal presidente Donald Trump per vendere lo pneumatico tecnologico CyberTire. Sembra conclusa, quindi, una vicenda che ha visto punte di contrasto notevole con gli azionisti cinesi e l’intervento - in due occasioni - del governo italiano con il Golden Power per limitare l’influenza del governo di Pechino.

Quando Pirelli è tornata a Piazza Affari Marco Polo(ChemChina + Silk Road Fund) deteneva il 45,52% e al gruppo Mtp/Camfin era rimasto l’11,35% pur con il controllo sulle strategie e la garanzia che il know how sarebbe rimasto in Italia. Dopo un periodo di sostanziale stabilità nell’ottobre del 2021 è iniziata la «risalita», con l’ingresso di Niu nel capitale di Camfin la partecipazione è salita al 14,09%; a gennaio 2024, Mtp Spa prende il controllo di Longmarch, titolare del 3,68% di Pirelli e il gruppo Mtp/Camfin compra il 2,8%: la quota balza così al 20,58 per cento. A fine maggio 2024 il fondo Silk Road esce da Pirelli con un collocamento accelerato di circa il 9%, Mtp/Camfin ne rileva il 2,2% e sale al 22,78% mentre il fronte cinese si riduce al 37,01 per cento. Quando Brembo, dopo quattro anni, ha detto addio a Pirelli mettendo in vendita la sua quota del 5,58%, Tronchetti ha colto l’occasione. Proprio nell’ambito del collocamento della quota del gruppo bergamasco, ha acquistato il 2,5% salendo al 25,28% e i cda hanno autorizzato la salita fino al 29,9% entro 24 mesi. Oggi i cinesi di Cnrc sono scesi dal 34,1% al 20,1%, vendendo il 14% a Lumina Crown, società di investimento che fa riferimento all’imprenditore ceco Michal Strnad. Da qui deriva anche lo sblocco della situazione Usa, dove è in corso una stretta sulle società a controllo cinese.

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