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Banche

Commerz, Unicredit vuole le dimissioni dei vertici

All’indomani dell’incontro di Orcel con il ministro delle Finanze tedesco voci di richieste di uscita indirizzate verso l’ad Orlopp e il presidente Weidmann

Unicredit fa "pulizia" e alza il dividendo

Si arroventa il clima intorno alle trattative per il futuro di Commerzbank. All’indomani dell’incontro tra l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, e il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, esce un’indiscrezione che ha l’aria dello strappo: secondo Reuters, il numero uno italiano avrebbe chiesto le dimissioni della ceo Bettina Orlopp e del presidente del Consiglio di Sorveglianza Jens Weidmann. Il gruppo di Piazza Gae Aulenti si sarebbe inoltre opposto alla nomina di due consiglieri nel consiglio di sorveglianza del governo tedesco, una prassi che nasce dai tempi del salvataggio di Commerz e sarebbe prevista da uno specifico contratto. Da parte italiana si vorrebbe emendare la cosa, magari facendo scegliere a Unicredit queste figure con l’avallo finale del governo di Berlino.

Orcel avrebbe dovuto vedere in questi giorni proprio Weidmann, ma a questo punto non è chiaro se l’incontro ci sarà o slitterà più in avanti. Il gruppo italiano non commenta ufficialmente le indiscrezioni, che comunque sono un indicatore che la trattativa è entrata nel vivo e c’è una certa distanza tra le parti in gioco. Secondo quanto raccolto, i rapporti tra il banchiere romano e Orlopp non sarebbero idilliaci dopo un’Ops che ha visto uno scontro vigoroso tra i due. Ma del resto, notano fonti di mercato, è anche fisiologico che dopo una scalata di successo i vertici dell’istituto scalato escano di scena entro i termini previsti. E se il caso di Weidmann è un non problema dal momento che il presidente andrà a scadenza naturale la prossima primavera, per Orlopp la questione è un po’ diversa, perché lei ha un contratto fino al 2029 in tasca: l’idea in questo caso sarebbe quella di risolvere l’accordo con una buonuscita. Il tutto dovrebbe quindi prendere forma nei prossimi sei mesi.

L’incontro di lunedì con il ministro delle Finanze non avrebbe comunque avuto al centro tematiche di governance, quelle verranno affrontate nel dettaglio più avanti. Tuttavia, Klingbeil avrebbe spinto affinché a condurre le trattative per l’integrazione tra Commerz e Hvb (che è la controllata tedesca di Unicredit) sia l’accoppiata Orlopp-Weidmann. I nodi da sciogliere rimangono e se per la preservazione del marchio Commerz e della quotazione dell’istituto a Francoforte non paiono esserci particolari ostacoli, permane una distanza sulla razionalizzazione della rete internazionale della seconda banca tedesca.

Nella serata di ieri è arrivata una dichiarazione da un portavoce di Commerz per commentare la presunta richiesta di dimissioni di Unicredit all’indirizzo di Orlopp e Weidmann: «I membri del Consiglio di Amministrazione hanno contratti in corso. Il Consiglio di Sorveglianza viene eletto dall’Assemblea Generale Annuale. Inoltre, vi è pieno consenso sulla direzione strategica della banca». La strada verso l’integrazione si preannuncia per Orcel irta di ostacoli.

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