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Banche

E adesso i fondi complicano i piani di Lovaglio

Il sì di Norges, Blackrock e Vanguard a Ca’ de Sass impongono nuove rotte. I prospetti delle Ops in Consob

Luigi Lovaglio Mps
L'Amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, 11 settembre 2025. +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Il via libera dell’assemblea di Intesa all’aumento da 30 miliardi al servizio dell’Opas su Mps cambia gli scenari anche a Siena. Tra i sì spicca, infatti, quello di alcuni grandi fondi presenti anche nel capitale del Monte: Blackrock, Vanguard e Norges Bank. Un segnale che lascia intravedere una posizione tutt’altro che neutra, sebbene i giochi siano di là dal considerarsi conclusi. Luigi Lovaglio non è sconfitto, ma la strada verso l’assemblea di Rocca Salimbeni del 29 ottobre si fa più in salita.

L’affluenza a Ca’ de Sass è stata lievemente superiore a quella di aprile a cui tutti e tre gli investitori avevano partecipato: è ragionevole, perciò, ipotizzarne il voto favorevole. Numeri alla mano, Blackrock (4,8% di Intesa, quasi il 5% di Mps) e Vanguard (4% e 3% circa) hanno quote troppo consistenti per non aver influito, mentre Norges Bank, all’1,2% di Intesa e al 3,1% di Mps, ha dichiarato pubblicamente il proprio sostegno al progetto del Ceo Carlo Messina. Nelle settimane scorse, infatti, i proxy advisor avevano già suggerito di votare a favore.

Lovaglio resta al lavoro per costruire il consenso necessario ad approvare le delibere alternative il 29 ottobre relative alle Ops su Banca Generali e Banco Bpm, quando serviranno i due terzi dei voti per la passivity rule: passaggio complicato dalle spaccature che in passato hanno attraversato l’azionariato del Monte e dalla necessità di convincere Crédit Agricole e Generali, soci forti rispettivamente di Bpm e Banca Generali.

Sul fronte operativo, Mps ha depositato in Consob i prospetti delle due Ops: 1,567 azioni Mps per ogni azione Bpm e 6,958 per ogni azione Banca Generali. L’obiettivo resta partire «entro la prima metà di dicembre» e chiudere «entro la prima metà di febbraio». Ieri Lovaglio ha incontrato l’ad di Banca Generali Gian Maria Mossa; il 23 settembre sarà a Londra per la Bofa Financials Ceo Conference. Dal Leone è arrivata l’apertura a valutare un’offerta «che prospetta una più ampia collaborazione industriale», mentre restano freddi i francesi di Credit Agricole, che preferirebbero fondere Banco Bpm con le proprie attività italiane. Ieri in Borsa Mps ha chiuso in rialzo dello 0,5%.

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