Arriva la risposta di Intesa Sanpaolo al comunicato di Mps, che definiva «irrevocabili» le Ops su Banco Bpm e Banca Generali qualora venissero approvate dall’assemblea straordinaria. Ieri il presidente di Ca’ de Sass, Gian Maria Gros-Pietro (nella foto), ha detto che l’istituto proseguirà sul suo «binario, non sul loro. Ricambiamo la fiducia dei nostri azionisti proseguendo con la strada che abbiamo già intrapreso, una strada molto importante per l’intero sistema bancario italiano e forse non solo». Quanto a Generali, il presidente di Intesa dice che l’istituto «potrebbe contribuire alla sua stabilità come investitore finanziario».
Intanto l’iter autorizzativo dell’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps fa un altro passo in avanti. Ieri l’Antitrust ha comunicato di aver avviato un’istruttoria «in relazione all’operazione di concentrazione con cui Intesa Sanpaolo intende acquisire il controllo esclusivo di Banca Monte dei Paschi di Siena». L’authority ha inoltre aggiunto che «considerata la rilevanza degli operatori coinvolti nella concentrazione e l’ampiezza degli ambiti competitivi interessati, l’istruttoria dell’Antitrust è volta a verificare i possibili effetti sulle dinamiche concorrenziali in diversi e numerosi mercati bancari e assicurativi, su base sia locale che nazionale». Al vaglio anche i legami post acquisizione tra Intesa e Generali. Anche se l’authority, nel testo dell’istruttoria, sembra fare suo un assunto di Intesa: in virtù della presenza «di diversi azionisti con un peso rilevante» in Generali è escluso - nell’ipotesi di subentro alla quota detenuta da Mps tramite Mediobanca - che Ca’ de Sass sarebbe in grado «di esercitare un controllo di fatto». L’operazione lanciata dal ceo Carlo Messina già prevede una divisione delle filiali di Mps, con 635 sportelli che finirebbero venduti a Unipol. L’istruttoria andrà ad analizzare se questa cessione sarà sufficiente a tutelare la concorrenza, viceversa potrebbe chiedere la cessione di un ulteriore sportelli. Se così fosse, l’Unicredit di Andrea Orcel potrebbe farsi avanti per acquistarle. Unicredit e Intesa Sanpaolo sono già in coabitazione in Generali e lo stesso Messina aveva proposto a Piazza Gae Aulenti di collaborare. Intanto ieri il cda di Bpm è tornato a esaminare l’Ops di Mps.
