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Banche

Sorpresa Unicredit: in uscita Padoan

Il presidente lascia per “motivi personali” nel vivo dei colloqui con Commerz: l’ipotesi di un successore tedesco

Padoan ostenta ottimismo: niente manovra correttiva

Scossone improvviso ai vertici di Unicredit. Un comunicato di ieri mattina ha certificato l’uscita di scena del presidente Pier Carlo Padoan (in foto), che era arrivato nell’aprile del 2021 contestualmente all’arrivo dell’amministratore delegato Andrea Orcel. L’ex ministro dell’Economia non si ricandiderà alla guida del consiglio di amministrazione alla scadenza del mandato, prevista nel 2027. Una scelta maturata ufficialmente per «motivi personali» che ha l’effetto di aprire anzitempo la partita per la successione al vertice della banca guidata da Andrea Orcel.

In ambienti di mercato, un addio annunciato con così tanto anticipo ha stimolato più di una suggestione. Il tutto arriva in un momento delicato per Unicredit, proprio mentre entrano nel vivo le trattative con il governo tedesco e il management di Commerzbank per l’integrazione tra l’istituto di Francoforte e Hvb, la controllata tedesca del gruppo italiano. Trattative che sono frutto anche di equilibrismi politici, che in molti casi, in matrimoni di questo genere, prevedono di usare un certo equilibrio anche nella distribuzione delle cariche all’interno del nuovo gruppo. Unicredit ha già fatto esperienza quando nel 2005 conquistò Hvb. Allora l’accordo con i soci tedeschi fu trovato anche con la nomina di un presidente proveniente dalla Germania nella figure Dieter Rampl, che era il ceo di Hvb con il passo indietro di Carlo Salvatori. L’uscita antiticipata di Padoan potrebbe lasciare spazio a una figura di peso istituzionale tedesca. Una soluzione potrebbe essere quella di Jens Weidmann, attuale numero uno del consiglio di sorveglianza di Commerz ed presidente della Bundesbank. La sua sarebbe la famosa figura di garanzia per il governo e anche per convincere i sindacati ad abbracciare il nuovo corso con un grado minore di diffidenza. Secondo altri scenari potrebbe esserci almeno un nome in grado di ambire alla successione di Padoan dall’interno di Unicredit: la vice presidente vicaria Elena Carletti. Come spiega la nota dell’istituto di Piaza Gae Aulenti, «il presidente collaborerà strettamente con Jeffrey Hedberg, in qualità di responsabile del Comitato Nomine della banca, per individuare un successore adeguato, assicurando un passaggio di consegne ordinato e senza discontinuità» per l’istituto.

Per Padoan si chiude così un’esperienza iniziata nell’aprile 2021. Già ministro dell’Economia nei governi Renzi e Gentiloni, l’economista è stato in questi anni al fianco del banchiere romano, accompagnandolo nel rilancio di Unicredit. Una trasformazione sostenuta anche (ma non solo) dalla favorevole dinamica dei tassi d’interesse. Nel frattempo la banca ha tentato la scalata a Banco Bpm, ritirando l’offerta nel luglio 2025 dopo lo scontro sul golden power con il governo italiano. «Desidero ringraziare personalmente Pier Carlo per la sua leadership e il suo supporto sin dall’inizio del mio mandato», è stato il saluto di Orcel. «È stato per me una fonte costante di saggi consigli e di grande esperienza».

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