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Borsa e mercati

Francia in allarme Bond oltre il 5%

L’Oat ai massimi dal 2002. Draghi: non serve che Bce intervenga. I saccheggi impattano su Carrefour in Borsa (-14%)

A man walks past a burned-out car after a quiet night Monday under curfew, the first since weekend protests over the cost of living turned into rioting and looting across France, in Paris, Tuesday, Oct. 20, 2026. (AP Photo/Christophe Ena) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

La tempesta sui bond non si placa. In particolare, sono dolori per i titoli di Stato francesi, con l’Oat decennale (Il Btp parigino) che ieri ha raggiunto e superato il rendimento del 5%, una cosa che non accadeva dal 2002. Il malessere della Francia - stretta tra una legge di bilancio lacrime e sangue e le contestazioni in piazza - inevitabilmente si ripercuote anche sugli altri titoli di stato dell’Eurozona, compreso il Btp che rende il 4,59% e uno spread con i decennali tedeschi che si allarga a 117 punti base. Il Paese il prossimo anno andrà a elezioni, deve fare i conti con una legge di bilancio che il primo ministro Sebastien Lecornu vuole utilizzare per riportare il rapporto tra deficit e Pil francese all’asticella del 5%. Il fatto è che guida un governo di minoranza e già lo scorso anno il Paese ha conosciuto l’esercizio provvisorio. Quest’anno, se possibile, il percorso potrebbe essere anche più difficoltoso, per di più in un contesto macroeconomico che si fa sempre più complesso.

Chi prova a gettare acqua sul fuoco è l’ex premier e presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi: «La Francia presenta uno specifico problema di natura fiscale: il Paese registra un deficit di bilancio da molti anni e il rapporto debito/Pil è in costante aumento da oltre un decennio, forse addirittura da quindici anni», ha affertmato intervistato da Bloomberg. «Ora, in un contesto globale caratterizzato da un rapido rialzo dei tassi di interesse, tale deficit di bilancio appare di difficile gestione», ma «non vi è nulla che giustifichi, di per sé, un intervento della Bce». Sta di fatto che la prospettiva di nuovi rialzi dei tassi da parte dell’istituto di Francoforte, oltre a un’inflazione salita al 3,8% nel mese di settembre, continua a premere sul rendimento dei bond.

Intanto, i saccheggi e le violenze stanno danneggiando anche l’economia reale. La catena di supermercati Carrefour che ha rivisto al ribasso le stime per l’anno e ora prevede un impatto tra 80 e 200 milioni sul risultato operativo. La notizia ha fatto crollare il titolo in Borsa, che ha ceduto il 13,8%.