Quotarsi in Borsa diventa un po’ meno complicato. La Consob - presieduta da Guido Stazi - ha approvato, con la delibera del 4 novembre, una serie di modifiche ai Regolamenti Emittenti, Mercati e Intermediari per adeguarli al Listing Act europeo, con cui Bruxelles vuole rendere più attraenti le Borse e facilitare l’accesso delle Pmi ai capitali, e alla riforma del Testo unico della finanza. Le nuove regole arrivano dopo la consultazione avviata a giugno ed entreranno in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La novità più concreta riguarda il prospetto, il documento informativo che accompagna le offerte al pubblico di titoli. La soglia sotto la quale non è obbligatorio pubblicarlo sale da 8 a 12 milioni di euro, con un risparmio di tempi e costi soprattutto
per le aziende più piccole. Resta invece a 8 milioni il controvalore oltre il quale scatta la disciplina delle offerte pubbliche di acquisto (Opa) e di scambio (Ops). Secondo l’Autorità, questa scelta preserva la trasparenza delle acquisizioni che possono riguardare gli emittenti minori, soprattutto quelli negoziati sui sistemi multilaterali di negoziazione. Per le Ops con titoli di nuova emissione esenti da prospetto sono comunque previste «specifiche informazioni a beneficio degli investitori».
Sul fronte dei mercati viene recepita la disciplina europea sul flottante, cioè la quota di capitale in mano al pubblico. La soglia minima per l’ammissione resta al 10%, ma i gestori potranno valutare la diffusione delle azioni anche con criteri alternativi, come il numero degli azionisti o il valore di mercato dei titoli detenuti dal
pubblico. Si allarga inoltre la possibilità di qualificare i mercati dedicati alle Pmi, senza, precisa la Consob, «richieste informative sproporzionate».
Capitolo a parte per la ricerca finanziaria. Gli studi pagati dalle stesse società analizzate dovranno rispettare il codice di condotta Ue e dichiararlo in prima pagina, altrimenti saranno considerati comunicazione pubblicitaria. Gli intermediari avranno sei mesi per adeguarsi. Completano il pacchetto la documentazione digitale, l’uso dell’inglese nelle operazioni transfrontaliere e lo snellimento di numerosi adempimenti.
