Dal Cern di Ginevra al Nasdaq. Stefano Buono, fisico e fondatore della start-up Newcleo, porta in Borsa la promessa italiana del nuovo nucleare, cavalcando il mega trend atomico legato all'Ai.
Un salto dimensionale che permetterà al gruppo, che ha raccolto più di 780 milioni di dollari dalla sua fondazione nel 2021, di avere a disposizione ulteriore capitale per lo sviluppo del business di quarta generazione in Usa, ma anche in Europa. Forte di una compagine azionaria di grandi soci - Cementir Holding (che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone), il gruppo Danieli, Kairos, Indaco Ventures, Azimut Investments, il fondo di previdenza del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare), l'industriale Walter Tosto, NextChem (controllata del gruppo Maire) ma anche Exor Seeds, Malacalza e Petrone - Newcleo farà il proprio debutto nel secondo semestre attraverso la fusione con una Spac. Il tutto in un'operazione che la valuta circa 2,4 miliardi di dollari. Newcleo si fonderà con la Spac NewHold Investment Corp III, con sede a New York. La società risultante dalla fusione sarà quotata al Nasdaq con il codice NWCL. E si prevede dall'operazione un incasso lordo di oltre 420 milioni di dollari.
Newcleo ha sede a Parigi e filiali in altri sei paesi (Italia, Uk, Svizzera, Slovacchia, Belgio e Usa), conta oltre 900 dipendenti, e nel 2024 ha generato circa 80 milioni di dollari di ricavi sviluppando tecnologia nucleare, in particolare piccoli reattori modulari, alimentati con combustibile derivante da scorie nucleari.
Per la quotazione al Nasdaq, la società ha rastrellato 220 milioni di dollari da investitori istituzionali e propri azionisti, che hanno sottoscritto 22 milioni di azioni da 10 dollari. Sono i cosiddetti proventi Pipe, Private Investment in Pubblic Money. Altri 209 milioni li mettono gli investitori di NewHold Investment. L'attuale management team di Newcleo continuerà a guidare la società risultante dall'operazione dopo il closing.
Un annuncio che arriva all'indomani dell'importante incarico assegnato a Newcleo dal dipartimento dell'Energia Usa (con la società statunitense Oklo) per negoziati avanzati nel programma di utilizzo di plutonio in eccesso che punta all'impiego per scopi civili del combustibile ponte per reattori avanzati.
Nell'ottobre scorso Newcleo aveva siglato una partnership strategica con la società nucleare fondata da Sam Altman per investire fino a 2 miliardi di dollari nella costruzione di una fabbrica di combustibili avanzati.
La società, che studia anche una tecnologia di fissione nucleare di quarta generazione raffreddata al piombo liquido, sarebbe l'ultima di una serie di start up di energia nucleare a quotarsi sulla Borsa americana, spinte anche dalla crescente domanda di elettricità da parte dei data center. Tra le altre società sbarcate sul listino Usa c'è la Oklo fondata da Sam Altman, ma anche l'italiana Terra Innovatum.
Il
megatrend dell'atomo potrebbe valere in Borsa migliaia di miliardi di dollari nel lungo periodo. Non è più un settore di nicchia. E anche il solo ciclo dell'uranio potrebbe vivere una fase simile a quella del rame o del litio.