Zucchero, scusi, Lei è sempre in tour. Ma un disco nuovo?
"Eh dopo che hai scritto 350 canzoni, anche per altri, è molto, molto difficile ripetersi".
Pavarotti diceva che bisogna giustificare il successo.
"Sì, se esci con un disco, deve avere i controcogl..., insomma deve valere la pena. Quindi se avete un bel brano da darmi, io ascolto tutto" (sorride, ndr)
In uno dei suoi brani più belli, Dune mosse, alla tromba c'è Miles Davis, nato un secolo fa esatto.
"Dicevano che fosse insopportabile e, difatti, quando è arrivato da me stavo suonando quel brano al piano e mi disse subito: Stai facendo le note sbagliate. Ma come?, ho risposto, le ho scritte io. Poi mi ricordò che comunque Gil Evans diceva che nel jazz non esistono note sbagliate".
Zucchero è nei camerini dello stadio Dall'Ara di Bologna e sta per fare tutto d'un fiato un concerto lungo quasi trenta canzoni. L'altra sera era a Udine e via così fino ad arrivare alle Mura Storiche di Lucca il 16 luglio per poi fare un altro giro d'Europa e del mondo sempre celebrando i 25 anni del brano Baila fino al gran finale del 10 giugno 2027 a San Siro. Ma mica finisce qui. Visto che nel 2027 saranno 40 anni dal disco Blue's, per intenderci quello di Senza una donna e Solo una sana e consapevole libidine, e quindi Zucchero, che non può stare senza l'Arena di Verona, lo festeggerà lì con dieci date a settembre e altre dieci l'anno dopo. Capito perché di nuovi dischi non se ne parla?".
A proposito, c'è un boom di concerti.
"Sì anche dei giovani, loro sono grandi comunicatori, hanno i balletti, si muovono. Poi, certo, cantano poco, ma comunque se la cavano. Non so spiegarmi tutta questa abbondanza sarà anche che io non capisco nulla di social e di tutta quella rumenta".
De Gregori ha criticato gli artisti che, oltre a prendere posizioni con le proprie canzoni, fanno dichiarazioni politiche.
"Con Francesco abbiamo scritto delle cose molto belle, abbiamo suonato dal vivo e non voglio fare il politicamente corretto, ma non oserei mai contraddirlo in pubblico".
Lo stesso De Gregori ha detto di contraddirsi citando Walt Whitman: "Sono vasto, contengo moltitudini".
"Quando uscì il disco di Bob Dylan con un brano che si chiamava appunto Contengo moltitudini nella mia ignoranza non sapevo che fosse ispirato da Whitman e ho pensato che fosse comunque fantastico e che avrei voluto pensarci io. Contengo moltitudini vuol dire che contengo tanti dubbi. E se sei una persona sensibile, un artista, hai continuamente dei dubbi".
C'è chi è dubbioso sulla scelta del nuovo conduttore di Sanremo di dedicare una serata del Festival per trovare il rappresentante italiano da mandare all'Eurovision Song Contest.
"Intanto Sanremo più che un campionato è un ping ping, e lo dico perché ci sono andato, anche se poi sono arrivato penultimo vabbè. Comunque se fossi il direttore artistico di Sanremo opterei per questa soluzione".
Cioè?
"Non mi piace che chi vince Sanremo debba necessariamente andare all'Eurovision, altrimenti sembra il festival di Castrocaro. Ci deve andare chi è rappresentativo, chi ha i cogl...".
A proposito, cosa pensa dell'Eurovision?
"Che fa cag... in ogni modo. Chi si ricorda quel barbuto che aveva le tette da donna?".
Conchita Wurst.
"A parte i Måneskin, chi ha vinto l'Eurovision poi è diventato subito un ricordo, è sparito".
Zucchero, lei ha duettato e suonato con chiunque. Con chi non c'è riuscito e con chi vorrebbe.
"Amy Winehouse è un sogno che purtroppo non potrò mai più realizzare. Ora mi piacerebbe far qualcosa con Dua Lipa".
Dopo la visita del Papa, è partita la proposta di dare il Nobel per la Pace a Lampedusa.
"Va benissimo, mi sembra giusto, basta che non lo diano a Trump".