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Calcio

Al Milan non basta Rabiot: rossoneri bloccati sull’1-1 dal Sassuolo di Aquilani

Dopo l’infortunio a Gabbia, l’undici di Amorim passa con la rete del francese ma viene raggiunto dopo pochi minuti dai neroverdi. L’assedio finale non basta ai rossoneri per portare a casa la vittoria

Milan�s Adrien Rabiot scores the 0-1 goal during the Italian Serie A soccer match US Sassuolo vs AC Milan at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 11 October 2026. ANSA / ELISABETTA BARACCHI

Inter e Lazio chiamano, il Milan non risponde. L’undici di Amorim subisce per lunghi tratti l’aggressività del Sassuolo, è costretto a fare a meno di Gabbia, di nuovo infortunato al flessore ma si sveglia nel finale del primo tempo, costringendo Muric ad alcune parate non semplici. I rossoneri passano nella ripresa con la botta al volo di Adrien Rabiot ma non riescono a difendere il vantaggio. Il Milan viene colpito ancora una volta su un’azione iniziata da calcio d’angolo quando la difesa non riesce ad impedire che Odenthal ribadisca in porta da pochi passi. Le due squadre provano fino alla fine a portare a casa la vittoria ma Maignan e Muric sono insuperabili. Alla fine viene fuori un pareggio che serve poco ad entrambe e lascia molti rimpianti ai rossoneri.

Gabbia out, Milan insidioso nel recupero

Per lanciare l’inseguimento ad Inter e Lazio, il Milan di Amorim si presenta al Mapei Stadium con l’obiettivo di portare a casa i tre punti. Il tecnico lusitano schiera la difesa a quattro con l’inedita coppia Gabbia-Pavlovic con il ritorno di Estupinan sulla fascia e la coppia di esterni d’assalto Chukwueze e Moreira a dare una mano all’asse Pulisic-Gonçalo Ramos. Aquilani risponde con un 4-3-3 altrettanto aggressivo con il tridente composto dall’ammazza-Milan Berardi, Laurienté ed un Sebastiano Esposito carico a mille dopo le belle prove in nazionale. Al pronti via, Sassuolo subito a pressare a tutto campo mentre il Milan gestisce il possesso in maniera un po’ macchinosa. Neanche due minuti e Musah rischia già grosso con un intervento molto deciso su Bakola, venendo graziato dal signor Fourneau. Subito intenso il duello tra Gila e Doig sulla fascia sinistra, con le sponde di Esposito a mettere in crisi la retroguardia rossonera. Primi minuti complicati per l’undici di Amorim, che fatica ad uscire dalla propria metà campo e subisce l’aggressività degli emiliani. Nonostante il buon ritmo, entrambe le squadre sbagliano troppo per impensierire Muric e Maignan.

Tegola per i rossoneri al 17’ quando, dopo un intervento scomposto su Laurienté, Gabbia sente un dolore al flessore ed è costretto a lasciare il campo in barella: al suo posto entra De Winter. Il Milan ci mette un po’ a riprendersi ma l’undici di Aquilani non ne approfitta, limitandosi a folate estemporanee. Nuovo infortunio poco dopo quando a rimanere a terra è Leysen: anche lui lascia il campo portato a braccia dai compagni. Al Mapei Stadium si gioca davvero poco ma il Milan crea una mezza palla gol quando Rabiot svetta più alto di tutti ma senza riuscire a girare in porta la punizione di Moreira. A ravvivare una partita certo non entusiasmante un paio di gialli per Estupinan e De Winter ma soprattutto l’incursione in area di Gonçalo Ramos al 43’. Il portoghese prima impegna con un sinistro potente Muric, poi colpisce di testa sul cross seguente, chiamando ancora in causa il portiere emiliano. Il lungo recupero vede il Milan cercare il vantaggio prima con il sinistro di Moreira e poi con la capocciata di Pavlovic che il portiere del Kosovo mette in angolo.

Rabiot chiama, Odenthal risponde

Amorim prova a dare una scossa ai suoi togliendo dal campo l’ammonito Estupinan per dare un tempo al talismano Luka Modric ed il Milan è subito molto aggressivo. Rossoneri molto più spigliati che si affidano spesso alle iniziative dei singoli: molto pericoloso Moreira al 49’ quando semina vari difensori prima di servire un bel pallone a Rabiot, la cui girata viene, però, messa in angolo. Un minuto dopo il francese trova Chukwueze in piena area ma il suo cross da distanza ravvicinata viene respinto dalla difesa. La reazione dei neroverdi si affida alle sgroppate di Laurienté ma Gila fa buona guardia sulla fascia. Dopo un primo quarto d’ora di sofferenza, il Sassuolo si rende pericoloso due volte con Adzic: l’ex Juventus viene prima stoppato da un difensore, poi murato da Maignan quando prova a convertire nel vantaggio l’assist di Berardi. All’ora di gioco Aquilani richiama proprio l’ex bianconero ed un non brillante Seba Esposito per inserire Bowie e Thorstvedt ma i neroverdi si aprono così alle ripartenze del Milan. Sul rovesciamento di fronte dopo il tiro alto di Doig, bella combinazione che arma il sinistro di Rabiot che impallina Muric sul suo palo con una botta mancina di prima intenzione nonostante la posizione molto angolata.

La reazione degli emiliani è immediata e ci vogliono due parate in rapida successione di Maignan per impedire all’undici di Aquilani di pareggiare. Il portiere della nazionale francese prima nega il gol a Bowie da distanza ravvicinata, poi è un po’ fortunato sul tacco di Thorstvedt da due passi. I rossoneri, però, vengono ancora infilati su un’azione partita da calcio d’angolo: sullo spiovente di Laurienté tanta confusione in area ed Odenthal ha gioco facile nel deviare il pallone sinistro in fondo al sacco. Il Milan non ci sta e colpisce ancora in contropiede: bel lancio di Pulisic per Chukwueze ma il centrocampista nigeriano si trova davanti un Muric perfetto che sventa il pericolo. Partita ora più spettacolare, con occasioni da entrambi i lati e squadre che non si accontentano del pareggio. Amorim inserisce Jashari e Cissè ed è proprio il talento azzurro a costringere Muric ad una parata non semplice per evitare il 2-1 rossonero. L’inserimento negli ultimi minuti di Hutchinson per Chukwueze non ottiene gli effetti sperati e sono i padroni di casa a chiudere in avanti nel recupero, impegnando Maignan all’ultimo secondo con la botta centrale di Thorstvedt. Al Mapei Stadium finisce con un pareggio che lascerà molte recriminazioni ai rossoneri.

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