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Calcio

Arbitri, si volta pagina: poco Var e zero “accerchiamenti”

Orsato: “Chiamatemi allenatore, non designatore”. E l’Uefa vara la “clear line”

Designatore Gabriele Orsato

Arbitri, si volta pagina. Dopo gli anni di gestione Rocchi e il chiacchierato caso arbitropoli del quale si attendono sviluppi a livello di giustizia sportiva. Da oggi infatti a guidare la squadra dei fischietti di serie A e B c’è Daniele Orsato, principe della categoria fino a qualche anno fa, reduce dall’esperienza in C. Durante la preparazione estiva effettuata a Cascia, al momento, ha annunciato una sola novità più formale che sostanziale. E riguarda l’appellativo scelto da Orsato. «Chiamatemi allenatore, mi piace da morire, invece che designatore» ha spiegato prima di tornare sul tema della sua gestione che punta su due filoni: 1) «riportare l’arbitro al centro della partita con interventi al Var quale supporto eccezionale»; 2) «non voglio più vedere accerchiamenti dalla serie A ai bambini più piccoli perché se restano tali in A si possono tramutare nei campetti di periferia in violenza». Altro cambiamento di rotta nei rapporti con i media. «Quest’anno ci sarà la figura del direttore tecnico Domenico Messina» ha anticipato Orsato. Resta da scoprire invece se sarà confermata il portavoce del designatore per i contatti con i singoli club, ruolo che nel recente passato qualche guaio ha prodotto a Rocchi: l’eventuale nomina è di competenza della federcalcio e del presidente Malagò.

Preziose infine sono risultate un paio di precisazioni offerte proprio dal dt Messina in materia di cambiamenti del regolamento. Il più importante di tutti è quello legato alla revoca del secondo giallo. «Potrà avvenire solo nel caso sia inequivocabilmente sbagliato» la precisazione che di fatto restringe il numero dei casi su cui intervenire. Il secondo è lo sforzo di velocizzare i tempi di gioco: la sostituzione deve avvenire nel tempo massimo di 10 secondi; la ripresa del gioco entro 5. Per la prima volta infine si è fatta viva l’Uefa, il cui settore arbitrale è diretto dall’italiano Rosetti, realizzando una piattaforma comprendenti decisioni arbitrali per offrire maggiore coerenza e chiarezza alle linee guida complessive così da evitare due distinti stili nei campionati e nelle coppe europee. Si chiama clear line e deve diventare una sorta di bibbia per gli arbitri.

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