Nonostante l’infermeria piena ed un primo tempo al limite dell’inguardabile, la Roma di Gasperini riesce a svegliarsi in tempo e portare a casa tre punti pesanti per la rincorsa alla Champions. I giallorossi faticano molto più del previsto per avere la meglio del Sassuolo di Fabio Grosso, rischiando più volte di andare in svantaggio, salvati da un ottimo Svilar. La Roma torna in campo dopo l’intervallo con un piglio decisamente diverso e prende d’assedio la porta emiliana anche se in maniera un po’ confusa. Alla fine, però, la diga neroverde crolla di schianto: nel giro di due minuti prima Manu Koné, poi Matias Soulé gonfiano la rete e mettono al sicuro il risultato. Prestazione sicuramente non memorabile quella dei capitolini ma, specialmente in questo momento della stagione, conta solo mettere punti in cascina. La Roma sorpassa il Napoli, affiancando il Milan in seconda posizione in attesa delle gare della domenica.
Pessima Roma, Svilar decisivo
Per riprendere a correre, Gasperini deve fare a meno di ben otto giocatori. L’ex tecnico della Dea è costretto a schierare Ferguson come unica punta e Pisilli al posto dello squalificato Cristante: infermeria altrettanto piena per Grosso, che si affida in avanti a Pinamonti. La Roma riesce a creare la prima occasione da gol dopo sei minuti, opera del solito Dybala che lascia partire dal limite un sinistro al volo respinto da Muric ma il Sassuolo è decisamente in partita. Dopo uno stop sbagliato di Laurienté su lancio di Lipani, all’11’ il francese approfitta di un erroraccio di Ghilardi per involarsi verso la porta: a sbrogliare la matassa ci pensa un gran recupero del rientrante Mancini. Il buon momento del Sassuolo continua fino al 17’, quando ci vuole un’uscita provvidenziale di Svilar per impedire ad Ismael Koné di segnare la rete del vantaggio: sulla respinta, occasione clamorosa sui piedi di Laurienté che, a porta praticamente vuota, riesce in qualche modo a sprecare. La reazione della Roma arriva cinque minuti dopo quando Matias Soulé prova a fare tutto da solo: bello il dribbling dell’argentino e gran botta mancina che sibila a un niente dalla porta emiliana.

Momento non semplice per i padroni di casa: dopo due gialli a Koné ed Hermoso, più uno a Gasperini per proteste, Svilar è ancora decisivo nello stendersi per togliere dalla porta il destro al volo di Fadera. Poco alla volta, i giallorossi riescono ad imbastire azioni offensive degne di questo nome: dopo che Soulé non è reattivo nello sfruttare un buon cross di Tsimikas, Ferguson si libera finalmente dell’onnipresente Idzes e va col piattone di prima, calciando alto. Il finale del primo tempo si conclude con un cambio imprevisto per la Roma: l’avanti irlandese è ancora sofferente per una ginocchiata involontaria di Idzes presa qualche minuto prima ed è costretto a lasciare il campo ad El Shaarawy. È proprio l’italo-egiziano a provare a girare in porta un calcio d’angolo di Dybala ma la palla finisce alta sopra la traversa. Primo tempo piuttosto deludente quello dei giallorossi, tra i quali si salva solo Mancini, protagonista di un’ottima prova nella marcatura di Pinamonti, quasi mai pericoloso per il Sassuolo. L’ultima occasione prima di tornare negli spogliatoi arriva sui piedi di Dybala, servito in posizione invitante a centro area ma incapace di trovare lo specchio della porta. Parecchi fischi all’Olimpico: sicuramente non è questa la partita che gli appassionati della Roma immaginavano di vedere.

Assedio Roma, segnano Koné e Soulé
Dopo un primo tempo da dimenticare, la Roma prova ad impegnare la difesa neroverde per vie centrali: non male il passaggio sulla corsa di El Shaarawy ma l’azzurro non riesce ad agganciare il pallone e tirare in porta. I giallorossi continuano a spingere forte e creano un’altra occasione clamorosa per il vantaggio: al 53’ Muric riesce a respingere un tiro di El Shaarawy ma proprio sui piedi di Tsimikas, che sbaglia letteralmente un gol a porta vuota. Il Sassuolo prova a sfuggire alla pressione sempre più asfissiante della Roma da calcio piazzato ma la girata da calcio d’angolo di Muharemovic è poco precisa. L’atteggiamento dei padroni di casa è molto più propositivo ma gli spazi all’interno dell’area emiliana sono davvero pochi: Soulé ci prova da fuori, imbeccato da Dybala ma anche il suo tiro finisce sul fondo. Il momento chiave arriva al 59’ quando un’azione manovrata mette Soulé a tu per tu con Muric: il portiere neroverde travolge l’argentino e Marcenaro non ha dubbi, calcio di rigore. Mentre l’Olimpico festeggia, il silent check del Var verifica come l’ex avanti bianconero fosse in posizione di fuorigioco al momento del fallo: l’arbitro genovese comunque ammonisce il portiere per un intervento “imprudente”. Sul rovesciamento di fronte, il Sassuolo sfiora il colpaccio quando il tiro da fuori di Koné sembra diretto in fondo al sacco: Svilar riesce in qualche modo a metterci una pezza.

Gli attacchi dei capitolini si fanno sempre più insistenti con il Sassuolo che fatica tantissimo ad uscire dall’assedio dell’undici di Gasperini: il dominio territoriale, però, non si traduce in chiare palle gol e la Roma si affida alle soluzioni da fuori come il piattone di Koné, facile preda di Muric. Grosso decide di inserire forze fresche: dentro Vranckx e Cheddira, fuori Lipani e Fadera. A 15 minuti dal triplice fischio, la Roma finalmente riesce ad approfittare di una disattenzione della difesa emiliana e passa in vantaggio. Azione confusa da calcio d’angolo con una serie di rimpalli che si concludono con uno spiovente di Soulé sulla testa di Manu Koné: il centrocampista francese non sbaglia e mette il pallone dietro le spalle di Muric. Il Sassuolo ormai aveva fatto la bocca al pareggio ed è incapace di reagire quando la Roma cerca di mettere al sicuro il risultato: azione ariosa dei giallorossi, Ghilardi intuisce la corsa di Soulé e gli fornisce un gran bel pallone, che l’argentino sbatte in fondo al sacco. Grosso si gioca le sue ultime carte inserendo Moro, Pierini e Iannoni ma la partita sembra aver detto tutto quel che c’era da dire. La Roma continua ad attaccare, cercando di arrotondare il punteggio e far dimenticare ai propri tifosi un primo tempo inguardabile ma gli ultimi cambi non servono a molto. Nel recupero c’è anche spazio per la rete del tris, una bella giocata di El Shaarawy ma l’azzurro era in posizione di fuorigioco. La Roma batte 2-0 il Sassuolo e raggiunge temporaneamente il Milan in seconda posizione.

Il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Çelik (88’ Rensch), Pisilli, M. Koné, Tsimikas (63’ Wesley); Dybala, Soulé (88’ Romano); Ferguson (39’ El Shaarawy). Allenatore: Gian Piero Gasperini
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Lipani (72’ Vranckx), Matic, I. Koné (82’ Iannoni); Fadera (72’ Cheddira), Pinamonti (82’ Moro), Laurienté (82’ Pierini). Allenatore: Fabio Grosso
Marcatori: 77’ Koné (R), 79’ Soulé (R)
Ammoniti: 22’ Koné (R), 23’ Hermoso (R), 59’ Muric (S), 84’ Matic (S)
Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova)