Il motorismo italiano ha trovato il suo nuovo idolo ed un pilota che, per la prima volta dopo l’exploit di Fisichella a Spa nel 2009, torna in pole position in un gran premio di Formula 1. Andrea Kimi Antonelli con i suoi 19 anni sei mesi e 19 giorni è il più giovane pilota nella storia della F1 a conquistare la prima piazza, riuscendo a resistere alla rimonta di Russell nelle fasi finali delle qualifiche per il Gp di Cina. Il sabato delle Ferrari è tutto sommato positivo: dopo la seconda e terza posizione di Hamilton e Leclerc nella sprint race, i due ferraristi riescono a mettersi dietro le due McLaren ed occupare la seconda fila. Sessione deludente per Max Verstappen che, dopo una sprint race molto deludente, chiude le qualifiche in ottava posizione, confermando i problemi della Red Bull sul tracciato di Shanghai. Le vetture torneranno in pista per il Gran Premio di Cina domenica mattina alle 8, in diretta e in esclusiva su Sky.
Sprint, Russell la spunta su Leclerc
Nella notte italiana, la sprint race metteva in palio i primi punti di questo weekend cinese. La vittoria è andata alla dominante Mercedes di George Russell ma è stata una gara molto più combattuta di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Dopo il caos alla partenza della gara in Australia, le luci rimangono accese più a lungo di quanto visto a Melbourne: se Russell parte alla grande, sia Kimi Antonelli che Verstappen sbagliano la partenza, precipitando giù nella classifica. A peggiorare le cose per il bolognese ci si mette anche il contatto con la Red Bull di Hadjar in curva 6 che gli costa addirittura una penalità di dieci secondi. Davanti, Hamilton è partito altrettanto bene e riesce ad usare il boost delle batterie per passare il connazionale in curva 9 del primo giro. I due piloti si scambiano la prima posizione diverse volte nei giri iniziali della sprint race prima che l’alfiere della Mercedes riesca a mettere un po’ di luce nei confronti della SF-26 del sette volte campione del mondo. Hamilton lotta alla grande ma rovina le gomme e, alla fine, deve cedere la seconda posizione a Charles Leclerc, che si lamenta con il muretto del fatto che il compagno di squadra non gli lasci abbastanza spazio per lanciarsi all’inseguimento di Russell.
All’undicesimo giro la situazione peggiora ulteriormente, visto che Antonelli si è ripreso ed è più veloce di entrambe le Ferrari: in due giri supera sia Hamilton che Leclerc, portandosi in seconda posizione. Il bolognese è fortunato, visto che subito dopo il sorpasso nei confronti del monegasco, l’Audi di Hulkenberg si ferma in pista, causando l’entrata della safety car. Tutti i piloti di testa rientrano ai box per cambiare le gomme, che si sono consumate più del previsto: Antonelli sconta i dieci secondi di penalità, rientrando in pista al settimo posto. Russell rimane davanti a Leclerc mentre Hamilton viene scavalcato dalla McLaren di Norris visto che deve aspettare che il compagno di squadra finisca il cambio gomme. Con tre giri da fare, la ripartenza vede la Mercedes prendere rapidamente un secondo su Leclerc, che ha un problema in curva 14: decisamente migliore la situazione di Hamilton, che ad un giro dalla bandiera a scacchi si riprende la terza posizione. Alla fine vittoria per Russell, che arriva con pochi decimi di vantaggio su Leclerc ed Hamilton: Norris ed Antonelli la spuntano su Piastri mentre da dimenticare la gara di Verstappen, che chiude con un deludente nono posto.

Qualifiche, capolavoro Antonelli
Dopo la battaglia nella sprint race, le vetture tornano in pista per conquistare la pole position nella gara di domenica mattina. Ci vuole qualche minuto prima di vedere le vetture top in pista, con Verstappen che prova a rifarsi dopo una sprint da dimenticare, seguito da un Leclerc ansioso di ripetere quanto visto poche ore prima. Prima Antonelli e poi Russell si portano in testa alla classifica provvisoria ma la distanza dalla SF-26 di Hamilton non è enorme: il ferrarista è dietro di un paio di decimi nonostante una sbandata in curva che gli fa perdere parecchi centesimi di secondo. Leclerc riesce a fare meglio di entrambe le Mercedes e si porta in testa mentre le due McLaren devono accontentarsi della quinta e sesta posizione per il momento. A tre minuti dalla fine della Q1, sia Hadjar che Verstappen riescono a risalire dalle retrovie, con l’olandese che si porta in quarta posizione, facendo tirare un respiro di sollievo al box della Red Bull. La prima posizione del monegasco dura solo fino all’inizio della Q2, quando Russell cambia passo ed è il primo a scendere sotto il muro dell’1:33. Hamilton per il momento la spunta nella battaglia con Leclerc ma la distanza tra i due ferraristi non è molta. Il finale della Q2 vede la solita girandola di tempi e la pole provvisoria che cambia più volte in pochi minuti: prima è Leclerc a portarsi davanti a tutti, approfittando di un errore di Russell, che alza il piede dall’acceleratore.
Tutt’altra storia il giro di Kimi Antonelli, che si prende la pole provvisoria prima che un fuori pista di Bortoleto ponga praticamente fine alla Q2. Russell segnala al box un sovrasterzo sospetto, come se ci fosse un problema all’ala anteriore: ci sarà sicuramente tempo per sistemarlo nella breve pausa prima dell’inizio dell’ultima battaglia per la pole position. L’inizio della Q3 è da thriller, con la W13 di Russell che si ferma in pista, causando sconcerto al muretto: l’inglese ci mette un po’ ma riesce a far ripartire la sua vettura e tornare ai box. Nessun problema per Antonelli, che è ancora il più veloce nelle prime battute, mettendosi dietro le McLaren di Piastri e Norris: Ferrari al momento quarta e quinta con Leclerc e Hamilton ma c’è ancora tempo per migliorarsi. Gran lavoro dei meccanici Mercedes sulla vettura di Russell, con il volante che viene sostituito in fretta e furia per consentire all’inglese di giocarsi il tutto per tutto negli ultimi minuti delle qualifiche. A tre minuti dalla bandiera a scacchi tornano in pista le vetture di Antonelli, Norris e Leclerc mentre Russell esce giusto in tempo per un solo giro lanciato. Gli ultimi minuti sono al cardiopalma: Antonelli si migliora ulteriormente, con Hamilton e Leclerc che non riescono a portargli via la pole position. L’ultimo a passare il traguardo è Russell: gran giro il suo ma non abbastanza per togliere la prima posizione al bolognese, che porta a casa la prima pole in carriera.