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Calcio

Buona la prima per l’Inter. I campioni d’Italia battono 4-1 il Monza

Il gol dopo 6 minuti di Calhanoglu illude i nerazzurri, che vengono raggiunti da Varela e rischiano in ripartenza. Nel secondo tempo l’uno-due di Zielinski e Pio Esposito schianta l’undici di Juric

Inter Milan's Pio Esposito fights for the ball with Monza's Lorenzo Lucchesi during the Serie A soccer match between Fc Inter and Monza the San Siro Stadium in Milan, north Italy - August 21 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

La nuova stagione di Serie A inizia come si era chiusa la scorsa, con una vittoria convincente dell’Inter. Al debutto al Meazza con lo scudetto numero 21 cucito sul petto, l’undici di Chivu passa dopo sei minuti grazie alla botta di Calhanoglu ma poi arretra troppo, consentendo al Monza di trovare il pari con Varela. Finale di primo tempo complesso per i campioni d’Italia, che rischiano più volte di subire l’1-2 in contropiede. I nerazzurri tornano in campo col piglio giusto e chiudono la partita con le reti di Zielinski e Pio Esposito che affondano i brianzoli. Ad arrotondare il risultato ci pensa Bisseck, che trasforma l’assist di Pio Esposito nella rete del poker. Punteggio forse troppo severo per il Monza di Juric, che ha giocato una buona partita senza troppi timori reverenziali. L’Inter è partita col piede giusto: ora tocca a Juve, Milan e Napoli rispondere a tono.

Calhanoglu chiama, Varela risponde

Per il debutto al Meazza dopo lo scudetto numero 21, Cristian Chivu decide di presentare una formazione conservativa, tenendo in panchina o in tribuna tutti i nuovi arrivi del mercato estivo. Accanto al capitano Lautaro Martinez, con le voci in arrivo dalla Spagna smentite da Marotta nel pre-partita, Pio Esposito è preferito a Thuram, che sarà in panchina accanto a Stones. Emergenza per Ivan Juric, costretto a fare a meno degli squalificati Mota e Thiam: Monza sperimentale con Varela in avanti, Colpani e Mangas a supporto. Spinto dal tifo del gran pubblico del Meazza, l’undici di Chivu prende il pallino della partita girando con calma il pallone per sfuggire al pressing alto dei biancorossi. A sparigliare le carte ci pensa una cannonata da fuori di Calhanoglu su assist di Diouf che, dopo una lieve deviazione, s’infila sotto la traversa alle spalle di Pizzignacco. Il Monza accenna una reazione affidandosi a Varela, che protesta al 12’ dopo un contrasto un po’ ruvido con Akanji: tutto regolare per il signor Marinelli. Dopo il vantaggio, l’Inter perde in intensità mentre i biancorossi recuperano parecchi palloni e si rendono pericolosi con i cross di Colpani e le proiezioni offensive di Varela, marcato stretto da Akanji e Bisseck.

Lo spavento rianima i nerazzurri che al 26’ cercano ancora la soluzione da fuori: Barella si scambia di posizione con Dimarco e lascia partire un tiro a giro che per poco non inganna Pizzignacco. Sul rovesciamento di fronte, il Monza riesce a trovare il pareggio grazie ad una prodezza personale di Varela: il classe 2005 portoghese arrivato dal Benfica riceve la sfera spalle alla porta, si libera di Akanji e batte con una rasoiata rasoterra Martinez. La reazione dell’Inter è immediata: prima Dimarco ci prova da fuori trovando la risposta di Pizzignacco, poi Pio Esposito fa partire un sinistro interessante che, però, finisce alto sopra la traversa. Lautaro Martinez si becca un giallo per un’entrata in ritardo su Bakoune: buon momento per il Monza, molto organizzato in difesa e pronto a colpire in ripartenza. Al 40’ dopo un tiro impreciso di Barella, Carboni mette un cross invitante in mezzo: Varela stacca bene ma colpisce male il pallone. Finale del primo tempo complicato per i padroni di casa, che rischiano più volte di essere colpiti in contropiede degli avanti del Monza. Dopo il giallo a Calhanoglu per un intervento su Mangas, l’Inter rischia grosso su un cross dalla sinistra di Birindelli ma nessun attaccante brianzolo riesce ad arrivarci.

Raddoppio Zielinski, la chiude Esposito

Nessun cambio durante l’intervallo ma il piglio dell’Inter all’inizio del secondo tempo è decisamente diverso. A suonare la carica ci prova Pio Esposito ma, dopo un paio di occasioni sprecate, è l’uscita spericolata coi pugni di Pizzignacco sul cross di Dimarco a spalancare la porta per il piattone di Zielinski che riporta avanti i padroni di casa. Invece di arretrare il baricentro come nel primo tempo, l’Inter continua a spingere ma la rimessa da rivedere di Martinez fa rabbrividire San Siro. Il portiere spagnolo poi riesce ad anticipare Varela prendendosi gli applausi del Meazza ma il Monza non ha certo bisogno di regali del genere. I nerazzurri soffrono sulla mediana, dove i centrocampisti brianzoli sono molto aggressivi: Chivu prova a porre rimedio al 54’ richiamando gli ammoniti Calhanoglu e Lautaro per inserire Sucic e Bonny. La mossa ha effetti immediati: il croato dialoga bene con Diouf sulla fascia e il francese fa partire un cross rasoterra molto invitante. Pio Esposito si avventa sul pallone, tiene a bada Lucchesi e segna uno splendido gol di tacco, lasciando di sasso Pizzignacco. Stavolta il Monza subisce il contraccolpo psicologico e non sembra in grado di riaprire una partita che ha preso una pessima piega per l’undici di Juric.

Sulla mediana si dà un gran daffare il classe 2007 italo-francese Mout ma l’Inter fiuta il sangue nell’acqua ed approfitta al meglio delle sbavature della retroguardia monzese. Pio Esposito si trasforma in uomo assist, gestisce bene un pallone spalle alla porta e lo mette giù per l’accorrente Bisseck. Il difensore tedesco ha il tempo di entrare in area e far partire un sinistro che, dopo una lieve deviazione, finisce alle spalle di Pizzignacco. I nerazzurri sfiorano addirittura la manita quando sull’ennesimo cross di Dimarco si avventa Akanji: gran colpo di testa il suo ma il pallone si stampa sulla traversa. Juric rivoluziona l’attacco facendo entrare l’ex Milan Cutrone, Forson e Gaiazzi al posto di Colpani, Kouadio e Mout ma questa partita sembra aver già detto quel che doveva dire. Chivu ne approfitta per far debuttare l’ex Man City Stones ed inserire Luis Henrique al posto di Akanji e dell’ottimo Diouf. Nel finale di partita c’è spazio pure per la staffetta tra Zielinski e Stankovic ma al Meazza si aspetta solo il triplice fischio. Vittoria rotonda e convincente quella dell’undici di Chivu contro un Monza sempre pugnace e molto ordinato: alle rivali il compito non semplice di rispondere colpo su colpo.

Il tabellino

INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji (75’ Stones), Bastoni; Diouf (75’ Luis Henrique), Barella, Calhanoglu (54’ Sucic), Zielinski (83’ Stankovic), Dimarco; Lautaro Martinez (54’ Bonny), Pio Esposito. Allenatore: Cristian Chivu

MONZA (3-4-2-1): Pizzignacco; Kouadio (70’ Cutrone), Lucchesi (88’ Delli Carri), Carboni; Birindelli, Foe Ondoa, Mout (70’ Gaiazzi), Bakoune; Colpani (70’ Forson), Mangas; Varela (83’ Robinson). Allenatore: Ivan JuricMarcatori: 6’ Calhanoglu (I), 29’ Varela (M), 48’ Zielinski (I), 57’ Esposito (I), 63’ Bisseck (I)Ammoniti: 34’ L. Martinez (I), 45’ Calhanoglu (I), 69’ Kouadio (M), 84’ Lucchesi (M)Arbitro: Livio Marinelli (Tivoli)

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