Il Moss Rose è lo stadio del Maccasfield Football Club: è nel Chesire, regione che sta giusto sotto quella di Manchester, e spesso sui 5300 spettatori – meno della metà seduti – piove. C’era il sole, invece, due giorni fa, quando la Coppa d’Inghilterra ha fatto la solita magia: in città è arrivato il Crystal Palace, ed era già festa così. In fondo la squadra prima si chiamava Maccasfield Town, ma nel 2021 è fallita e ci è voluto il solito magnate locale per rimettere in campo il football. Iscrizione alla North West Counties Football League (la nostra Prima Categoria) e subito la promozione alla North West Counties Premier Division (la Promozione, insomma). Robe che possono succedere anche in Italia, direte voi.
Però la FA Cup è un’altra cosa: Il Maccasfield quest’anno nel suo campionato è quattordicesimo, mentre il Palace (campione uscente) nel suo è tredicesimo. Niente di eccezionale. Ma di certo Premier League contro sesta divisione è comunque qualcosa di grande, almeno per i 5300 del Chesire. Ecco allora il pienone per quella che è giustamente considerata una partita a senso unico, eppure: passa avanti il Maccasflied con un gol del capitano Paul Dawson, arriva poi il raddoppio di Buckley-Ricketts che se lo vedete su YouTube è una rete tipo Mai Dire Gol. Ovvero: mischione furibondo, rimpalli da flipper, colpo di tacco stile ballerino di chissà che cosa, palla lemme lemme nell’angolino: delirio. Il Crystal Palace si sveglia, attacca, accorcia nel finale, ma il tempo non basta. Finisce con Dawson in lacrime che dedica la vittoria a un giovane compagno di squadra recentemente scomparso in un incidente stradale; con Wayne Rooney (sì, proprio lui) che piange prima di intervistare alla Tv il fratello minore John, allenatore del Maccasfield. E finisce con la gente che si riversa in campo impazzita di gioia, come si usava una volta e come non si può più fare in Premier League. Ma nella North West Counties Premier Division ancora sì.
Per nostra curiosità abbiamo cercato di fare un paragone. Per esempio: l’attuale tredicesima del campionato, la Cremonese, che gioca in coppa Italia contro la quattordicesima di un girone di Promozione scelta a caso, ovvero la Masi Torello Voghiera (Ferrara). Non a Cremona, di sera al gelo in uno stadio vuoto, o di giorno a metà settimana in uno stadio vuoto.
Ma di sabato, primo pomeriggio, in un piccolo stadio stracolmo nel quale la Masi Torello batte la Cremonese. Ecco, ricordiamocelo al prossimo turno della nostra coppa nazionale: certe cose, in Italia, non possono succedere.