Chi la dura la vince. Dopo tre sconfitte consecutive che avevano rovinato l’ottima partenza dell’Inter nel girone unico di Champions, i nerazzurri riescono a tornare alla vittoria in quel di Dortmund, portando a casa tre punti pesanti. Partita decisamente poco spettacolare al Westfalenstadion con poco spettacolo, ritmi lenti e davvero poche occasioni da gol. L’undici di Chivu ha il grosso merito di continuare a crederci fino alla fine, quando a sbloccare la partita arriva la grande punizione di Dimarco. Negli ultimi minuti arriva anche la rete del nuovo entrato Diouf a chiudere i conti definitivamente con il Borussia. La vittoria non basta ai nerazzurri per accedere direttamente agli ottavi di finale ma è sicuramente una bella iniezione di morale in vista dei playoff di Champions.
Ritmi lenti, pochissimo spettacolo
La trasferta complicata al Signal Iduna Park dell’Inter si complica ancora prima del fischio d’inizio, visto che Niccolò Barella è costretto al forfait da un problema muscolare. Anche se, dopo le tre sconfitte degli ultimi turni, il passaggio diretto agli ottavi è un miraggio, questo girone unico di Champions ci ha abituato a sorprese dell’ultimo secondo. Al contrario di quanto ci si potesse aspettare, il ritmo della partita è subito piuttosto basso, certo non adeguato all’importanza dell’impegno. A farsi vedere dalle parti di Sommer per primi sono i ragazzi di Niko Kovac che ci provano prima con Mane, poi con Fabio Silva ma senza particolare fortuna. L’Inter, però, è decisamente in affanno e rischia tantissimo all’11’: dagli sviluppi di un calcio d’angolo Ryerson recapita un ottimo pallone a Guirassy, che, incredibilmente, si impappina a tu per tu con Sommer, facilitando il compito del guardiameta elvetico.

I nerazzurri iniziano coi minuti ad uscire dal guscio, cercando spiragli buoni sulle fasce e approfittando di qualche disattenzione della difesa giallonera, che perde pure parecchi palloni sulla mediana. Dal 25’ in avanti l’Inter cerca azioni molto più verticali, mandando un po’ nel panico la difesa tedesca, specialmente quando le combinazioni per vie centrali vengono eseguite a velocità sostenuta. I pericoli principali vengono dai cross ma né quello di Thuram né l’altro di Luis Henrique riescono ad ingannare Kobel. Partita sicuramente non bella, con tanti falli ed ancora più errori da entrambe le parti. Al 42’ breve lampo sulla fascia con Luis Henrique che riesce finalmente a fornire un cross degno di questo nome a Bonny: l’avanti ex Parma ci arriva di testa ma Kobel non si fa ingannare, parando senza troppi problemi. Neanche il minuto di recupero concesso dal signor Kovacs riesce a spezzare il grande equilibrio di questo primo tempo dove a dominare è stata sicuramente la noia.
Dimarco-Diouf, l’Inter vola
Nessun cambio durante l’intervallo ma, con la classifica del girone unico così compatta, il Borussia Dortmund parte nella ripresa in maniera molto aggressiva: a provare la conclusione dalla distanza ci provano sia Beier che Guirassy ma senza molta fortuna. Al 50’ molto più interessante la punizione di Bensebaini che arriva tra i piedi di Beier: completamente da dimenticare la sua conclusione, facile preda di un attento Sommer. Chivu si rende conto che è il momento di rimescolare le carte e dare una scossa: dentro Pio Esposito, che entra al posto di un Bonny decisamente sotto tono rispetto alle ultime uscite in campionato. Al 61’ il Borussia si sveglia e trova una discreta combinazione tra Ryerson e Guirassy: Bisseck capisce tutto ed interviene prima che il triangolo si chiuda. L’undici di Chivu riesce a scuotersi e trova il modo di farsi strada nella difesa tedesca: Sucic ha un’idea meravigliosa e prova a mettere Pio Esposito da solo davanti a Kobel ma prima che l’azzurro possa tirare arriva la super scivolata di Bensebaini.

Attorno al 70’ Niko Kovac azzarda la carta Adeyemi al posto di un Guirassy tecnico ma un po’ lento: è proprio il classe 2002 tedesco a liberarsi di Sucic e venire fermato in extremis dall’uscita perfetta di Sommer. Un paio di minuti dopo l’Inter riesce finalmente a farsi vedere nell’area del Borussia: Marcus Thuram riesce a colpire bene di testa ma Kobel è ben piazzato e para senza grossi problemi. Considerato che una vittoria consentirebbe all’Inter di evitare il turno dei playoff, Chivu decide di far rientrare Zielinski per concedere un quarto d’ora a Frattesi. È proprio l’azzurro ad impegnare Kobel dalla distanza ma la svolta arriva quando Jobe Bellingham stende Mkhitaryan al limite dell’area: perfetta la realizzazione di Federico Dimarco, che non lascia speranza al portiere tedesco. Nel finale Chivu inserisce anche Diouf come mezza punta e Lautaro Martinez ma con i tedeschi lanciati a caccia del pareggio, l’Inter colpisce ancora. Giocata sconsiderata di Adeyemi che fornisce un bel pallone a Frattesi che lancia Andy Diouf, che non lascia speranze a Kobel.
Il tabellino
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Can, Schlotterbeck, Mane (89’ Couto); Ryerson, Nmecha, Bellingham, Bensebaini (81’ Brandt); Beier, Fabio Silva (81’ Chukwuemeka); Guirassy (68’ Adeyemi). Allenatore: Niko Kovac
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Akanji; Luis Henrique, Sucic (88’ Bastoni), Zielinski (74’ Frattesi), Mkhitaryan (88’ Lautaro Martinez), Dimarco; Bonny (57’ Pio Esposito), Thuram (88’ Diouf). Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: 81’ Dimarco (I), 90+4’ Diouf (I)
Ammoniti: 56’ Akanji (I), 75’ Bensebaini (B), 90+2’ Acerbi (I)
Espulsi: -
Arbitro: István Kovács (Romania)