Luka Modric raddrizza la torre a pochi minuti dal gong e il Milan passa ancora come a Bologna nel precedente viaggio.
A questo punto continua la striscia positiva in campionato ma deve dolersi di due clamorosi errori: il rigore fallito da Fullkrug col quale può tranquillamente chiudere in anticipo la sfida e l’espulsione di Rabiot (squalificato col Como) che può diventare pesante. Il Pisa dell’ultimo arrivato sulla panchina, Hiljemark, corregge il sistema di gioco dei suoi (3-5-2) e - conoscendo le caratteristiche del Milan di Allegri - invece di assediarlo scoprendo le spalle prova a risucchiarlo nella propria metà campo. Qui le difficoltà dei rossoneri emergono presto a causa di una serie di errori nei passaggi e nel trovare utili sbocchi offensivi. Così Max deve dare la sveglia a Fofana, richiamare Loftus Cheek a guardare la porta mentre il Pisa è attento a cogliere la prima occasione utile. Capitata alla mezz’ora con Moreo che trova l’imbucata per Stoijlkovic sul quale Maignan è costretto al primo intervento decisivo chiudendogli lo specchio della porta.
È la scossa per spingere il Milan a migliorare la fattura del gioco. Al primo giro palla da sinistra a destra, spunta il gol che schioda il risultato: Modric trova Athekame il cui cross preciso al centimetro esalta Loftus Cheek, saltato in splendifrsanco oda solitudine. L’occasione migliorare per chiudere il conto capita all’alba della ripresa prima con il gol di Rabiot azzerato per il precedente tocco di braccio di Fullkrug e poi col rigore (fallo su Pavlovic) calciato male dal tedescone (palo esterno e fuori) entrato al posto del deludente Nkunku. Chi spreca troppo paga pegno: è una legge del calcio. E infatti il Pisa, rilanciato dal mancato 0 a 2, trova addirittura il gol del pari su un lancio da metà campo che pesca Tomori e Gabbia in grave ritardo, Loyola approfitta di un rimpallo a centro area e può comodamente bucare Maignan. A quel punto Allegri schiera tutta l’artiglieria presente in panchina: Leao, Ricci e più tardi Pulisic con i quali tenta l’assedio finale. Fullkrug sfiora il secondo palo sull’invito di Ricci, ma tocca al più medagliato dei milanisti, Luka Modric, rimettere le pedine al posto giusto.