L’allenatore di Serie A più anziano e il secondo più giovane per età. Saranno Gasperini e Fabregas ad inaugurare il girone di ritorno: l’esame di Italiano per l’allenatore del Como, la sfida con il Sassuolo per quello della Roma. Un mese fa si trovarono di fronte all’Olimpico e vinse il tecnico di Grugliasco che dominò i lariani ben al di là dell’1-0. Con tanto di critica di Gasp allo stile di gioco del Como, ritenuto noioso e troppo basato sul possesso palla con i portieri, in contrasto con il suo calcio offensivo e verticale elogiato dal collega.
Subito una vittoria a Lecce per Gasperini nella prima del 2026, seguita da un silenzio che sapeva di malumore per un mercato fermo e da un summit con la proprietà. L’incontro ha dato un’accelerazione, perché se per Raspadori manca solo la fumata bianca, avanzano le trattative per portare a Trigoria anche Zirkzee e Dragusin. «Mi auguro che i contatti con i Friedkin siano sempre più frequenti così il tecnico - . Il fatto che la proprietà sia qui, forse per la prima volta per così tanto tempo, è più importante dei 36 punti conquistati ed è il segnale che vuole prendere in mano la situazione».
Dall’anno della rivelazione a quello della consacrazione. Fabregas, dopo il ko di Roma, ha infilato con il suo Como tre vittorie di fila senza subire gol ed è a -3 dalla zona Champions con una gara in meno (giovedì il recupero con il Milan), scavando un solco su Atalanta e Bologna. Oggi la sfida sul lago con gli emiliani un po’ in difficoltà.
«Un test molto importante, il Bologna è una grandissima squadra, da Italiano si impara tantissimo - ha detto lo spagnolo - . L’Europa? Dobbiamo stare con i piedi a terra e gestire il momento. Tutto il resto sono parole che si perdono nel vento». Meglio averlo in poppa per sognare ancora...