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La grande cavalcata nerazzurra. L'Inter è campione d'Italia

Dopo il disastroso finale della scorsa stagione, l’Inter torna a vincere nonostante i tanti cambiamenti. Le tappe della cavalcata che è valsa ai nerazzurri lo scudetto numero 21

La grande cavalcata nerazzurra. L'Inter è campione d'Italia

La rivoluzione targata Chivu, arrivato alla Pinetina con il compito di traghettare i nerazzurri verso un nuovo ciclo, si è completata prima del previsto, consegnando all’Inter lo scudetto numero 21 della sua storia. Se negli ultimi mesi il risultato della sfida scudetto era sembrato ai più già scritto, il cammino dell’undici del tecnico romeno non è stato privo di momenti difficili e situazioni complicate. Ripercorriamo insieme la cavalcata che ha portato l’Inter di nuovo in vetta al calcio tricolore.

Una partenza tra alti e bassi

Dopo una sessione di mercato molto inferiore alle aspettative del popolo nerazzurro, rimasto pesantemente scottato dal finale di stagione orribile della squadra guidata da Simone Inzaghi, l’atmosfera che circondava Cristian Chivu alla prima di campionato non era sicuramente all’insegna dell’ottimismo. Lo stesso tecnico romeno, che aveva fatto cose egregie in quel di Parma, sembrava una scelta poco felice, specialmente dopo il gran rifiuto di Cesc Fabregas, che aveva preferito rimanere a Como. L’Inter scende in campo buona ultima dopo le vittorie di Napoli, Roma e Juventus ed il pesante passo falso del Milan contro la Cremonese.

L’impatto con il campionato dei nerazzurri è devastante: un pokerissimo rifilato al malcapitato Torino con un Thuram in gran spolvero ed i nuovi arrivati Sucic e Bonny che fanno vedere ottime cose. Le cose, però, si complicano nel weekend successivo, quando arriva il pesante stop casalingo contro l’Udinese, con le inevitabili polemiche sulle mancanze della rosa. La pausa per le nazionali non migliora l’umore nell’ambiente, specialmente quando la battaglia dello Stadium si risolve con la sconfitta in extremis per 4-3 nel derby d’Italia.

L’Inter soffre con le grandi

La reazione dell’undici di Chivu arriva la domenica successiva, con la complicata vittoria contro un pugnace Sassuolo, per poi confermare la svolta nella difficile trasferta in Sardegna contro il Cagliari. Ad aiutare la rimonta dei nerazzurri sono i cugini, che hanno battuto 2-1 il Napoli al Meazza mentre la Juve viene bloccata dall’Atalanta. Il 4-1 inflitto alla Cremonese sembra allontanare i dubbi, come la vittoria in trasferta all’Olimpico contro la Roma: qualcosa, però, continua a non girare al meglio ed i nodi vengono presto al pettine. La trasferta al Maradona vede i nerazzurri perdere pesantemente contro il Napoli campione d’Italia ma né Juventus né Milan riescono ad approfittare della battuta d’arresto, tema che si ripresenterà spesso nelle settimane successive. La netta vittoria per 3-0 sulla Fiorentina in grande crisi sembra un segnale importante, specialmente quando l’Inter la spunta al Bentegodi contro l’Hellas Verona e riesce la settimana successiva a battere 2-0 la Lazio.

Il pareggio a Parma del Milan e la sconfitta a sorpresa del Napoli a Bologna sembrano l’ennesimo assist per l’Inter ma il passo falso è dietro l’angolo. La sconfitta nel derby arriva il giorno dopo il 3-1 del Napoli sull’Atalanta: l’Inter viene di nuovo sommersa dalle critiche nonostante le cose in Champions stiano andando per il meglio. Quando Milan e Napoli battono rispettivamente Lazio e Roma, i nerazzurri vincono a Pisa ma senza convincere. La prova del nove arriva quando l’Inter travolge il Como di Fabregas ma le inseguitrici non mollano, coi partenopei che battono la Juve mentre il Milan fatica assai per superare il Torino. Il clima natalizio vede l’Inter stringere i denti e strappare tre punti d’oro a Marassi contro il Genoa mentre il Milan è bloccato dal Sassuolo e l’Udinese rende il favore ai nerazzurri battendo il Napoli. La doccia gelata del derby di Supercoppa italiana non lascia troppi strascichi, con l’Inter che chiude il 2025 battendo a Bergamo l’Atalanta per poi celebrare l’anno nuovo battendo 3-1 il Bologna. Il girone d’andata si chiude con i pareggi di Napoli e Milan mentre l’Inter torna dalla trasferta a Parma con tre punti e il morale a mille.

Chi la dura la vince

Il mese di gennaio vede i nerazzurri entrare in crisi in Champions, rovinando la partenza a razzo nel girone unico ma gli impegni si susseguono senza soluzione di continuità. Il big match dell’11 gennaio con il Napoli vede l’Inter bloccata sul 2-2 con il Milan che, ancora una volta, non riesce ad approfittarne, venendo frenato da una Fiorentina allo sbando. La “vendetta” sull’Udinese precede la goleada al Pisa, che arriva nello stesso weekend del tracollo del Napoli con la Juventus ed il pareggio tra Roma e Milan. A complicare il cammino dell’Inter arriva il playoff di Champions e la relativa pessima figura rimediata contro i norvegesi del Bodo/Glimt ma le cose in campionato sembrano cristallizzate, con il terzetto di testa che continua a correre fortissimo. Le vittorie contro Cremonese e Sassuolo sono il preludio al secondo derby d’Italia, dove più del 3-2 dell’Inter a fare notizia è stata l’espulsione di Kalulu ed il comportamento antisportivo di Bastoni. Discussioni a parte, il mese di febbraio si chiude con l’allungo dell’undici di Chivu quando, mentre i nerazzurri battono in trasferta il Lecce, Napoli e Milan vengono sconfitti di misura da Atalanta e Parma.

L’inizio del mese di marzo vede il trio di testa separato da pochi punti e tornare a fare punti con le “piccole” ma, proprio quando la situazione sembrava volgere al meglio, ecco la terza sconfitta stagionale nel derby della Madonnina. Il Napoli, che aveva battuto il Torino, sembra credere nell’impresa, specialmente quando, il weekend successivo, l’Inter non va oltre al pari con l’Atalanta mentre il Milan è addirittura battuto dalla Lazio all’Olimpico. Prima della pausa per il playoff mondiale, nuovo passo falso dei nerazzurri al Franchi, con Milan e Napoli che recuperano due punti nei confronti dei nerazzurri ma è l’ultimo scossone di questo campionato. L’Inter, infatti, non si guarda più indietro e, dopo aver travolto 5-2 la Roma al Meazza, batte in rimonta il Como mentre il Milan è umiliato dall’Udinese ed il Napoli pareggia a Parma.

Mentre l’undici di Chivu batte nettamente il Cagliari, ad aprire una voragine incolmabile è il tracollo casalingo dell’undici di Antonio Conte contro la Lazio. I partenopei si riprendono strapazzando la Cremonese al Maradona ma, ormai, recuperare 12 punti in quattro partite è impossibile.

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