L’Uefa non ama Infantino. Già scritto, già detto, già ribadito. Ma che in uno stadio di calcio, durante Olympique Lione-Sparta Praga, preliminari di champions league, vengano esposti dai Bad Gones, i Cattivi Ragazzi della curva Virage Sud, due striscioni, il primo strillava Infantino assassino, il secondo, qualche fila sotto, Fifa Mafia senza che l’arbitro polacco Marciniak soffiasse nel fischietto per interrompere la partita, sembra troppo anche per i più aspri nemici del presidente del calcio mondiale. Ma è anche il sintomo che non appena i tifosi sentono odore di marcio, di business sulla loro pelle, era accaduto con la Superleague subito rientrata, reagiscono a male parole, se nel caso appena citato i responsabili erano presidenti di club, Real Madrid, Juventus e Barcellona e altri di varie leghe, stavolta si tratta dell’attore principale che è al centro di contenzioso anche all’interno dell’istituzione che lui stesso comanda. È anche vero che dopo la denuncia di Uefa, confederazione asiatica e concacaf, c’è stata una reazione di solidarietà nei confronti di Infantino, ci ha pensato Donald Trump, è entrata in campo la confederazione africana che ha ribadito l’appoggio totale alla rielezione del presidente: «Se qualcuno ha dei problemi con qualcun altro, che si tratti di lui o di altri, si segua la procedura prevista dalla Fifa, si vada alle elezioni e si voti secondo coscienza», parole di affetto pronunciate da Patrice Montsepe che è il presidente del calcio africano e vice di Infantino. I giorni sono caldi non per il meteo per le consultazioni e la ricerca di un riequilibrio della politica di Fifa, l’esito contabile del mondiale è stato importante ma le varie federazioni si aspettano atti non di generosità ma di investimento e riconoscenza dal presidente il quale gode anche dell’appoggio di federazioni che fanno parte dei contestatori, Qatar, Libano e Messico per dire, ma che si dissociano dalla posizione annunciata dalle tre confederazioni. Si procede alla giornata ma mi auguro che gli striscioni volgari di Lione abbiano una risposta immediata dall’Uefa di Ceferin, in caso contrario sarebbe un silenzio complice.

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