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Calcio

Inter con la testa alla Roma e Martinez si tiene i guanti

Provedel può attendere, Pep resta titolare nonostante la papera di Madrid e Chivu pensa di dare un tempo di riposo a Lautaro anche in vista del big match di sabato sera all’Olimpico

Fiducia A Madrid Josep Martinez, 28 anni, si è riscattato con grandi parate dopo l'erroraccio che ha regalato il 2-0 al Real

L’Inter di campionato riparte da Martinez. E stavolta la certezza è Pep più ancora di Lautaro. Il portiere gioca di sicuro, per il Toro c’è un insolito ballottaggio: lui vorrebbe giocare, ci sono l’Udinese da battere e le statistiche da aggiornare, ma Chivu potrebbe saggiamente dargli almeno un tempo di riposo, visto che fin qui le ha giocate tutte e la stagione è lunga. Sul portiere, invece, nessun dubbio, nonostante lo svarione di Madrid, evidentemente compensato anche secondo Chivu da una reazione molto positiva. Perciò, fiducia piena, Provedel resta in attesa. C’è Stones, per la prima volta titolare. Dovrebbe esserci Esposito, che col Real è rimasto tutta la sera a guardare.

Per Chivu conta soprattutto che ci sia l’Inter: un anno fa, l’Udinese proprio a San Siro come stasera aprì crepe nell’avvio di stagione nerazzurro. «Nel frattempo abbiamo vinto 2 trofei, siamo cresciuti e stiamo crescendo», sottolinea Chivu, che non sembra preoccupato dalla sconfitta al Santiago Bernabeu. «Sappiamo di avere perso un’occasione, ma abbiamo giocato con coraggio, so anche io che ci è mancato qualcosa, ma 3 giorni dopo la battaglia con il Napoli non era facile fare una partita come quella». Madrid è già dietro le spalle, Chivu guarda avanti. «Abbiamo perso 6 delle ultime 7 partite in Europa, so bene che bisogna alzare il livello. Ma nel girone ci sono ancora 7 sfide da giocare e penso che ci sia il tempo per fare i punti che ci servono per qualificarci».

Stasera il problema non sarà certo la stanchezza, visto i 6 giorni pieni passati dall’esordio in Champions League. Terza partita casalinga in 4 turni di campionato: il calendario strizza l’occhio ai campioni in carica. Da capire se San Siro sarà sold out anche di lunedì sera (e contro l’Udinese). Ripartire subito, mettersi alle spalle il primo inciampo di stagione e prepararsi al testa a testa di sabato contro la Roma, sempre battuta lo scorso anno e unica finora a punteggio pieno insieme all’Inter. Vedremo stasera.

Dimarco è tornato in gruppo, ma al suo posto gioca ancora Carlos Augusto. In più c’è da gestire Calhanoglu. L’idea di Chivu è di farlo crescere poco alla volta, evitando di ingolfarne in motore per evitargli ogni possibile infortunio. Le alternative ovviamente consentono all’Inter una robusta rotazione, anche se nessuno offre le stesse garanzie del turco nella doppia fase, soprattutto in copertura difensiva.

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