La Champions può aspettare, anzi deve. Che sarà mai giocare due partite in più, quelle degli spareggi di febbraio, se c'è la possibilità di andare in fuga in campionato? È quello che Cristian Chivu ha detto senza dirlo dopo la sconfitta contro l'Arsenal. «Siamo pronti». Per l'Inter non è quindi tempo di rimpianti o di paure, ma di trovare il modo per continuare a vincere le partite in cui entra da netto favorito, come quella di stasera contro il Pisa, anticipata al venerdì per regalare un giorno di tempo in più a chi organizza la cerimonia inaugurale dell'Olimpiade, in calendario il 6 febbraio.
Il calendario come migliore amico di Chivu, con Allegri a casa Gasp e Conte ospite di Spalletti. Quasi una final four fra Milan, Roma, Juventus e Napoli per capire chi può fare l'anti-Inter, a patto ovviamente che i nerazzurri non scivolino contro il Pisa. Un testa-coda per la fuga, difficile credere che l'Inter non sfrutti l'occasione, poi saranno gli altri a mettersi in fila alle sue spalle.
Chivu cambierà qualcosa in ogni reparto, forse anche il portiere, giusto per capire se Pep Martinez può alternarsi almeno un po' col vecchio Sommer o se invece è davvero tempo di pensare al Martinez vero, il Dibu campione del mondo e amico di Lautaro. Toro confermato, ma non la ThuLa, perché Pio Esposito dovrebbe giocare dall'inizio, per sfruttarne il momento felice, che ha impressionato anche gl'inglesi. E Marotta, che vede lungo e vuole anticipare possibili tentazioni, già prepara una proposta di rinnovo al contratto firmato la scorsa estate.
All'andata, all'Inter servirono 70 minuti e soprattutto i cambi per superare il Pisa, perché poi a scavare la differenza fra squadre grandi e piccole sono spesso proprio le sostituzioni, e 5 sono tante, troppe in un calcio sempre meno equo (in Italia vale per il Pisa contro l'Inter, in Europa per l'Inter contro l'Arsenal).
Gilardino lotta per salvarsi, il suo Pisa gioca bene ma fatica tremendamente a fare gol, ma lì è questione più di giocatori che di gioco. Grande atteso, come sempre, proprio Lautaro (sua la doppietta decisiva dell'andata): anche lui nell'arena famigliare della Serie A vuole cancellare l'ennesimo flop contro una big.