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Calcio

Juve già in paranoia: l’aria è pesante

In casa della Signora poche idee sul mercato. Lo dimostrano i giocatori del Sassuolo. Carnevali soccorre Spalletti

Juve, il rinnovo di Spalletti nella pausa. E il tecnico cerca la vittoria n.300 in A

Il paradosso è che se domenica la Juve avesse avuto in squadra Matic e uno tra Sebastiano Esposito e Bowie, probabilmente non avrebbe perso la partita e di sicuro l’avrebbe giocata meglio. Non perché si stia parlando di fuoriclasse assoluti, ma perché Spalletti avrebbe potuto schierare un centrocampista con le idee chiare e un attaccante fatto e finito. Al contrario di quello che capita in casa della Signora, dove le idee sono poche e per di più costose. Di Kolo Muani si è ormai detto tutto: inseguito per quasi due anni, pagato 50 milioni senza che abbia le caratteristiche del vero centravanti così come Woltemade. Analogo discorso vale per il centrocampo, dove Spalletti è adesso obbligato a giocare con Douglas Luiz e Koopmeiners, gente con più o meno stesso passo e le stesse idee rimasticate senza profitto.

L’atmosfera è insomma già diventata pesante, al punto che l’ad Carnevali, intervenuto a Radio Anch’io Sport, ha negato la possibilità di un ribaltone: «Spalletti è un allenatore straordinario. Cambiare non è nel mio spirito: dobbiamo cercare di programmare e costruire, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà». Quel che resta è una squadra già in paranoia.

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