La montagna partorì il proverbiale topolino. Il big match della sesta giornata della Serie A si trasforma in una battaglia tattica all’insegna dell’intensità e delle poche occasioni create da entrambe le squadre. La sfida del Sinigaglia avrebbe potuto essere decisa dal fallaccio di Donyell Malen che gli è valso un rosso diretto ad inizio ripresa ma l’undici di Gasperini si chiude a riccio, difendendo con le unghie e coi denti il pareggio. Sicuramente una delusione per il Como di Cesc Fabregas che, nonostante l’assedio negli ultimi minuti, non riesce a trovare varchi nell’ermetica difesa giallorossa, con Gollini che non ha fatto rimpiangere l’infortunato Svilar.
Tanta intensità, poche occasioni
Il big match del Sinigaglia vede qualche sorpresa ancora prima del fischio d’inizio: se Gasperini inserisce Pellegrini titolare dopo sei mesi dietro Dybala e Malen, con Gollini al posto dell’infortunato Svilar, Fabregas deve fare a meno di Kean ed affidarsi a Douvikas dietro al trio Diao, Nico Paz e Caqueret. L’inizio del Como non è male, con la prima mezza occasione creata dallo spagnolo in combinazione con il centrocampista transalpino. Molto più pericolosa la Roma al 6’: Malen smista alla grande un lancio di Mancini dalle parti di Dybala ma il suo tiro è troppo centrale per impensierire Butez. Se Gollini è perfetto nell’uscita sui piedi di Nico Paz, la Roma è sfortunata quando, cinque minuti dopo, il destro potente di Pellegrini su imbeccata di Koné prende in pieno il palo. Roma propositiva ma troppo frenetica per i gusti di Gasperini, che invita tutti alla calma: i lariani rispondono con le puntate in area di Diao e Caqueret ma se sul primo è perfetto Mancini, il diagonale del francese è impreciso.
La partita è molto combattuta ed intensa, anche se le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano. Al 24’ uscita sconsiderata di Butez sulla penetrazione di Malen ma per fortuna del guardameta transalpino c’è Ramon a metterci una pezza. Convincente finora la prestazione di Gollini, che sbaglia poco o niente ma gli avanti giallorossi continuano ad essere poco precisi di fronte alla porta. Il primo tempo continua senza particolari emozioni fino a quando, in pieno recupero, la panchina del Como si rovescia in campo dopo un contrasto dubbio tra Wesley e Diao. Il difensore giallorosso non era l’ultimo uomo ma almeno un’ammonizione ci sarebbe potuta stare: il signor Fabbri, però, la pensa diversamente e lascia correre.
Rosso a Malen, il Como non passa
Dopo una prima frazione godibile nonostante la mancanza di occasioni da gol, Gasperini aggiusta la sua Roma richiamando in panchina Pellegrini per dare un tempo a Matias Soulé. A partire meglio, però, è il Como, che cerca di essere più incisivo rispetto a quanto visto nel primo tempo. Il momento chiave della partita, però, arriva al 53’: entrata in scivolata durissima di Malen su Kaiki con l’olandese che sfiora il pallone ma effettua un contrasto pericoloso. Nessun dubbio per il signor Franchi: rosso diretto, Roma in dieci per quasi tutta la ripresa. Dopo la prima espulsione in carriera per il centravanti olandese, il Como si rovescia in avanti a caccia di una vittoria che sembra ora più probabile. Il primo tiro verso la porta di Gollini arriva al 56’ quando è Perrone a provarci su invito di Diao ma il destro dell’argentino finisce altissimo sopra la traversa.
All’ora di gioco, dopo che un tiro di Douvikas finisce sull’esterno della porta, Gasperini inserisce Balerdi al posto di Hermoso ma la Roma è ovviamente meno disposta a rischiare. Giallorossi un po’ nervosi dopo l’espulsione: a finire sul taccuino del signor Fabbri sono prima Koné e poi Soulé per proteste. L’arbitro romagnolo ha un problema al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo al 70’ al quarto uomo Sozza, eventualità davvero rara sui campi della Serie A. Il Como è più pericoloso ma trova sempre le uscite perfette di Gollini come quella al 77’ che nega una palla gol a Nico Paz. La Roma rimane sempre molto equilibrata, frustrando i tentativi dei padroni di casa con una prestazione difensiva da applausi e portando a casa un punto estremamente pesante.
Il tabellino
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto (88’ Kempf), Chalobah, Ramon, Kaiki; Perrone (88’ Milla), Da Cunha; Diao (88’ Addai), Paz, Caqueret (66’ Jesus Rodriguez); Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas
ROMA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso (60’ Balerdi); Molina (82’ Rensch), Koné (89’ Lulli), De Roon, Wesley; Pellegrini (45’ Soulé); Dybala (89’ Pisilli), Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini
Ammoniti: 45+2’ Diao (C), 46’ De Roon (R), 57’ Koné (R), 62’ Soulé (R), 91’ Baturina (C)
Espulsi: 53’ Malen (R)
Arbitro: Michael Fabbri (Ravenna)
