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Una Lazio con poche idee non punge contro il Lecce: al Via del Mare finisce 0-0

L'undici di Sarri non riesce a mettersi dietro le tante polemiche e viene imbrigliato dai salentini al Via del Mare. A recriminare sono i giallorossi, che hanno preso una traversa con Ramadani e creato più occasioni

Una Lazio con poche idee non punge contro il Lecce: al Via del Mare finisce 0-0

Continua il periodo complicato della Lazio di Maurizio Sarri che, dopo il tonfo di lunedì contro il Como e le tante voci che parlano di dissapori nello spogliatoio riesce a portare a casa solo un pareggio dalla trasferta in quel di Lecce. Alla fine di una partita molto equilibrata e davvero avara di emozioni a recriminare qualcosa è l’undici di Di Francesco, più concreto e pericoloso rispetto ai biancocelesti. Se la Lazio è stata priva di idee e troppo pasticciona per minacciare in alcun modo la porta difesa da Falcone, Provedel deve ritenersi fortunato del clean sheet, considerato come la cannonata di Ramadani si sia stampata sulla traversa. Alla fine Lazio e Lecce si portano a casa un punto che muove poco la classifica e serve davvero poco ad entrambe.

Traversa Ramadani, la Lazio non punge

Dopo il tonfo di lunedì con il Como e le troppe voci che parlano di una rottura tra la rosa e il tecnico, la trasferta nel Salento della Lazio assume i toni della massima urgenza. Di fronte, però, hanno un Lecce ansioso di approfittare del nuovo passo falso della Fiorentina per staccarsi dai piani bassi della classifica. Si capisce già dalle prime battute che sarà una gara parecchio spigolosa e molto equilibrata: la botta al volto che Ramadani rifila a Zaccagni al 6’ regala una punizione interessante alle Aquile che, però, non riescono a trasformare in una vera occasione da gol. Qualche protesta all’11’ per il contatto tra Pierotti e Marusic nell’area della Lazio ma, come successo qualche minuto prima a Zaccagni, il signor Chiffi decide di lasciar correre. La superiorità in quanto a possesso del Lecce non produce vere occasioni da gol: altrettanto sterili le puntate offensive dei biancocelesti in una gara certo non spettacolare. Al 19’ ci prova dalla lunga distanza Coulibaly ma Provedel risponde da suo pari, sventando il pericolo con un bel riflesso.

Lecce Lazio Veiga Taylor

Fase piuttosto confusa della partita che vede i padroni di casa farsi avanti con coraggio, spinti dal tifo del proprio pubblico mentre l’undici di Sarri fatica ad imbastire azioni degne di questo nome e sembra affidarsi alle giocate dei singoli per pungere. Il Lecce si fa preferire per una maggiore linearità delle azioni ma la manovra dei salentini si inceppa regolarmente appena si tratta di trovare varchi nell’attenta retroguardia laziale. I capitolini sono davvero farragginosi quando provano a costruire qualcosa di interessante ma basta poco per concedere la prima occasione ai padroni di casa. Al 39’ Vecino scivola, aprendo spazio all’avanzata di Ramadani che lascia partire una cannonata appena vede la porta: tanta la potenza ma l’albanese scivola proprio sul più bello, facendo alzare la sfera quanto basta per colpisce la traversa. Con un Cancellieri insolitamente disattento che perde palloni su palloni, si va negli spogliatoi con un pareggio a reti bianche molto noioso che lascia l’amaro in bocca agli spettatori del Via del Mare.

Tanta noia, zero occasioni

La Lazio rientra in campo dopo l’intervallo con la voglia di tradurre il tanto possesso palla visto nel primo tempo in occasioni da rete: i biancocelesti hanno chiuso il primo tempo con zero tiri in porta contro i sette dei padroni di casa. I capitolini partono lancia in resta, con Basic che si vede murare una conclusione interessante dalla difesa: più pericolose le ripartenze dei salentini, con Banda che viene fermato in posizione irregolare da Vecino dopo averlo saltato secco. Partita che s’innervosisce di colpo, con il signor Chiffi costretto ad estrarre due gialli nel giro di un minuto in faccia a Veiga e Banda. Al 54’ bello lo scatto in verticale di Dia che riesce ad arrivare a tu per tu con Falcone: il portiere pugliese riesce a metterci una pezza grazie ad un tempismo perfetto. Tanti falli in una gara molto spigolosa ma anche qualche errore da matita blu: al 59’ Gila consente a Banda di involarsi verso alla porta, riesce a recuperare il pallone ma azzarda un passaggio orizzontale a Provedel da mani nei capelli. Il portiere ci arriva ma dopo un mezzo miracolo, visto che Stulic aveva capito tutto ed ha sfiorato l’intercetto.

Lecce Lazio Romagnoli

Con le squadre sempre più allungate, ecco che arrivano i cambi: se Di Francesco fa entrare Sottil e Cheddira al posto di Banda e Stulic, Sarri inserisce Provdsgaard per un Gila non al meglio oltre alle staffette Dele-Bashiru-Vecino e Ratkov-Dia. Se l’argentino Pierotti si smazza tanto ma senza la solita lucidità, Cheddira è sfortunato quando il suo tiro dalla lunghissima distanza sibila ad un niente dal palo della porta di Provedel. Dopo un giallo sventolato da Chiffi in faccia al danese Provstgaard per un fallaccio su Veiga, Sarri richiama in panchina uno stanco Lazzari per dare un quarto d’ora abbondante a Pellegrini, sperando che riesca a dare una scossa ad un attacco decisamente sottotono. A parte una discreta punizione di Sottil, sventata da Provedel senza grossi imbarazzi, nessuno sembra andare vicino al gol che potrebbe valere tre punti pesanti. Sarri prova anche ad inserire Isaksen al posto di un deludente Cancellieri ma la gara sembra ormai incanalata verso un pareggio a reti bianche che serve poco ad entrambe le squadre. Dopo il cambio tra Pierotti e Tete Morente, bello lo scatto di Sottil e il suo cross per Gendelman: il tiro, però, è troppo debole per impensierire Provedel. Finisce 0-0 al Via del Mare con Lecce e Lazio che si dividono la posta.

Il tabellino

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Gandelman, Ramadani, Coulibaly; Pierotti (89’ Tete Morente), Stulic (64’ Cheddira), Banda (64’ Sottil). Allenatore: Eusebio Di Francesco

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (73’ Pellegrini), Gila (64’ Provdsgaard), Romagnoli, Marusic; Taylor, Vecino (64’ Dele-Bashiru), Basic; Cancellieri (81’ Isaksen), Dia (64’ Ratkov), Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

Marcatori: -

Ammoniti: 51’ Veiga (LE), 51’ Banda (LE), 73’ Provdsgaard (LA), 90+1’ Gabriel (LE)

Arbitro: Daniele Chiffi (Padova)

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