L’Inter con le sue certezze da campione in carica e la classifica che già sorride contro il Napoli che sale a Milano carico di incognite e il timore che il distacco diventi baratro dopo appena 3 giornate. Appuntamentodomani nel tardo pomeriggio, partitona in un turno di partitissime. Chivu contro il Napoli e contro Allegri: l’anno scorso non li ha mai battuti, ma è inutile aspettarsi che oggi dichiari pruriti di rivincite. IlNapoli, in realtà, l’Inter non lo batte da 5 partite e allora l’occasione sembra quella giusta per spezzare l’incantesimo e dare subito una spallata a quel tabù non tabù degli scontri diretti, che ha accompagnato soprattutto l’ultima stagione nerazzurra, in cui l’Inter ha costruito il suo trionfo tricolore vincendo tutte le sfide con le squadre del lato destro della classifica, un dato straordinario: 20 sfide e 60 punti cioè due terzi di scudetto, per il resto è bastato l’ordinario, su cui non ha inciso qualche sconfitta inattesa. Ecco che, se alla prima occasione utile, Chivu battesse subito l’ultima squadra campione prima dell’Inter, l’avvertimento alla concorrenza sarebbe chiaro e semplificherebbe l’avvicinamento all’arduo debutto in Champions (martedì in casa del Madrid di Mourinho).
È la prima partita senza lo storico ds Ausilio, che certo lascerà un vuoto nella squadra, perché i giocatori, soprattutto i veterani, avevano in lui un riferimento preciso, anche tecnico e non solo umano. Ma i fondi non hanno anima, senza scordare che ci sono fondi che non hanno nemmeno i ds, sottopancia anglofoni a parte. Dettagli. Non un dettaglio invece il disappunto che Dimarco ha celato a fatica nella notte che l’ha incoronatoMVP dello scorso campionato («sono in scadenza a giugno, pensavo che quest’estate qualcuno mi chiamasse per parlarne»), come dettaglio non sarà nemmeno l’assenza di McTominay, fuori per unmese abbondante.
Buon per Allegri che in rosa le alternative non mancano: da Vergara a De Bruyne, il Napoli può provare a giocarsela. Finire a 6 punti dell’Inter (e chissà da quanti altri ancora, visto l’affollamento in vetta) dopo 3 giornate non avrebbe certo il gusto di un verdetto, ma sicuramente non sarebbe carburante per il già scarso entusiasmo che si respira a Napoli.
