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Mago Merino

Il centrocampista dell’Arsenal trafigge il Portogallo al 91’ portando la Spagna ai quarti. Cristiano Ronaldo dice addio ai Mondiali in lacrime

Mago Merino
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Tutti aspettavano lo scontro generazionale Ronaldo-Yamal, nel derby iberico che vale i quarti del Mondiale spunta invece un protagonista a sorpresa. Anzi due, visto che la Spagna si prende la qualificazione grazie ai cambi. Il momento decisivo arriva pochi secondi dopo l'inizio del recupero: Ferran Torres inventa un assist con un pallone verticale per Merino sulla sinistra dell'area, il centrocampista dell'Arsenal batte Diogo Costa in uscita con un rasoterra sul primo palo. Due anni fa Merino evitò i rigori nei quarti dell'Europeo contro la Germania, stavolta elimina il Portogallo prima che iniziassero i supplementari.

Lusitani a casa mentre Ronaldo resta al centro del campo dopo il fischio finale: abbraccio con Yamal, quasi un passaggio di consegne con il gioiellino del Barcellona, e poi il pianto per il suo ultimo ballo in Nazionale e l'ultimo (il sesto) palcoscenico iridato. Nel suo palmares, ricco di titoli individuali e di squadra, non ci sarà il titolo mondiale. La Spagna dal canto suo allunga a sei le partite iridate senza subire gol (e Unai Simon sale a oltre 600 minuti di imbattibilità, un primato che ora sarà difficile battere) e a 35 quelle senza sconfitte: eguagliato il proprio record, nel mirino quello dell'Italia di Mancini ma la Roja dovrà arrivare all'ultimo atto.

La gara vive di fiammate, i ritmi sono bassi e le poche volte che la Spagna prova ad alzare i giri trova un Portogallo molto coperto. I protagonisti

della sfida generazionale deludono le attese: qualche guizzo di Cristiano Ronaldo, spesso «ingabbiato» da tre difensori della Roja ma anche poco servito dai compagni di squadra; prova incolore di Yamal, fermato nella sua zona di competenza prima da Nuno Mendes (infortunatosi a inizio ripresa dopo aver

colpito una traversa per la deviazione di Porro) e poi da Semedo. Poche occasioni, poi quando tutti si preparano ai supplementari, l'intuizione di Ferran Torres e il colpo vincente di Merino. Il sogno iridato spagnolo continua.

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