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Calcio

Milan: infermeria, errori e ora il derby

Calo fisico e scelte di mercato avventate. Per Amorim la stracittadina è il “giudizio universale”

AC MilanÕs head coach Ruben Amorim during the Serie A soccer match between Ac Milan and Bologna at the San Siro Stadium in Milan, north Italy - Wednesday October 28 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

Sulla diagnosi sono tutti d’accordo: il Milan ha pagato, contro il Bologna, un crollo fisico maturato intorno all’ora di gioco, più la differenza di cifra tecnica e di brillantezza in materia di ricambi rispetto a quelli utilizzati da Palladino. E quest’ultimo dato è una conseguenza diretta del numero elevato tra infortunati (8 più Tomori all’intervallo fanno 9) e gli indisponibili (Gila, Moreira e Rabiot lasciati a riposo per precauzione in vista del derby di sabato sera). Questi due dettagli, su tutti gli altri, rappresentano la chiave di lettura della prima sconfitta domestica e delle sue umilianti dimensioni: durante il finale della sfida, Amorim ha potuto far entrare Camarda in attacco e Comotto a centrocampo, due promesse provenienti dal settore giovanile, entrambi associati alla prima squadra col progetto di valorizzare il senso di appartenenza e l’interesse per il vivaio che era stato completamente cancellato da una serie di cessioni (Lontani al Parma, Liberali al Catanzaro gli esempi più noti e discussi). Questo significa in modo inequivocabile che il piano industriale preparato nell’estate in vista della stagione dal triplo impegno è stato sbagliato nei numeri (23 giocatori di cui 3 portieri) oltre che nell’assortimento mettendo addirittura fuori lista Tomori (poi reintegrato) per preferirgli Terracciano, Fofana a centrocampo e Nkunku in attacco che sarebbero serviti come il pane proprio col Bologna. E sono andati in prestito: per qualcuno addirittura c’è il contributo allo stipendio.

Poi c’è la questione dei tanti insulti muscolari che va spiegata per capire se è tutta responsabilità della stagione (si gioca ogni 3 giorni) oppure del programma dei preparatori. Nel frattempo, ieri mattina i tre indisponibili col Bologna, sono rientrati in gruppo destando qualche perplessità sulla loro esclusione di mercoledì notte. Potevano andare almeno in panchina o la scelta è stata fatta non per calcolo sul derby ma per garantire un efficace recupero? Lo capiremo probabilmente sabato sera dopo il derby che rappresenta per Amorim e il suo Milan una sorta di giudizio universale visto che la distanza in classifica è diventata enorme, sette punti. Ieri sera Pulisic è arrivato in sede per sottoscrivere il prolungamento del contratto fino al giugno 2031: un altro segnale del cambio d’indirizzo, si consolida il gruppo invece di procedere a continui ricambi.

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