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Niente Kane e Haaland? Ecco super Bellingham: l’Inghilterra batte 2-1 la Norvegia

Polveri bagnate per i bomber ma la Norvegia passa grazie al gol di Schjelderup, pareggiato nel recupero da Bellingham. Nei supplementari l’errore di Nyland facilita la doppietta dell’avanti del Real

Niente Kane e Haaland? Ecco super Bellingham: l’Inghilterra batte 2-1 la Norvegia

Nel mondiale dei cannonieri la sfida stellare tra Harry Kane ed Erling Haaland sembrava già scritta ma nel calcio niente è scontato. Invece delle reti dei due bomber, è servita la classe e l’esperienza di Jude Bellingham per consentire all’Inghilterra di superare un'ottima Norvegia ed approdare alla quarta semifinale della storia dei mondiali. Nonostante sulla carta i Tre Leoni fossero nettamente favoriti, la Norvegia ha venduto carissima la pelle, passando in vantaggio nel primo tempo grazie ad una magia dell’avanti del Benfica Schjelderup. Nel recupero, l’unica disattenzione della difesa scandinava viene sfruttata al meglio da Bellingham che si fa largo tra quattro difensori e pareggia.

Secondo tempo di grande sofferenza per l’Inghilterra, che rischia più volte di andare sotto ma il 2-1 di Heggem è annullato per un fallo in attacco di Haaland. Si va ai supplementari con la gara in equilibrio fino alla papera disastrosa di Nyland che offre l’occasione della vita a Bellingham. Doppietta per l’avanti del Real Madrid e sostituzione nel secondo tempo supplementare per Haaland, forse per problemi fisici. Alla semifinale contro la vincente di Argentina-Svizzera ci andrà l’Inghilterra ma la Norvegia ha sfiorato l’impresa nonostante una giornata no della sua stella più brillante.

A Schjelderup risponde Bellingham

Il clima tropicale che accoglie le squadre all’Hard Rock Stadium di Miami non è certo quello tipico del Mare del Nord ma la sfida che mette di fronte Inghilterra e Norvegia è davvero affascinante. Con i super-cannonieri Harry Kane ed Erling Haaland sorvegliati speciali, lunga fase di studio, con le due squadre attente a non scoprirsi. Se l’Inghilterra si affida alla velocità di Madueke sulla destra, la Norvegia spinge forte sul binario opposto con Sorloth. Gli scandinavi ci provano per vie centrali all’8’ con il mancino di Schjelderup, troppo lento e alto per Haaland. L’Inghilterra che accenna un timido pressing a tutto campo per complicare la costruzione dal basso degli avversari. Alla fine le due squadre si accontentano di un giro palla un po’ lezioso: possesso palla sopra al 70% per i Tre Leoni ma, almeno fino al 18’, Nyland non si è nemmeno sporcato i guantoni. L’unica mezza occasione è quella che Gordon mette sulla testa di Bellingham a centro area, con l’avanti del Real Madrid leggermente in ritardo. Il cooling break arriva subito dopo una buona occasione per O’Reilly sul cross di Madueke ma, con Nyland fuori causa, il terzino del Man City spreca malamente l’occasione. Bellingham si guadagna una punizione dal limite: Kane prova a sorprendere il portiere norvegese ma il pallone non scende abbastanza.

Alla mezz’ora, la Norvegia si sveglia con un filtrante centrale per Schjelderup che viene sventato dall’uscita tempestiva di Pickford. Al 33’, sulla prima pressione scandinava, erroraccio di Stones che vede Haaland insolitamente poco reattivo: la Norvegia ora spinge forte. La svolta arriva al 35’, quando Berg estirpa un pallone a Kane in maniera molto energica. La sfera arriva a Schjelderup sulla sinistra e l’ala del Benfica sembra voler cercare Haaland sul secondo palo. Il suo esterno, invece, è una meraviglia che tocca il palo e s’infila in porta. Pochi minuti dopo è Sorloth ad approfittare della respinta di Guehi e provare il tiro della domenica: ottima idea ma mira un filino alta. Con l’Inghilterra rovesciata in avanti, gli scandinavi colpiscono in contropiede: lancio di Odegaard per Sorloth che trattiene troppo il pallone, ignorando Haaland in mezzo e facendosi murare il tiro dalla difesa. Gol sbagliato, gol preso: Bellingham approfitta dell’unica sbavatura della difesa norvegese per farsi largo tra quattro difensori e sparare un rasoterra sul quale Nyland non riesce ad arrivare. Recupero tutto targato Inghilterra, con un tiro di Kane dalla distanza preso dal portiere scandinavo: Bellingham fornisce un assist clamoroso all’avanti del Bayern Monaco, che gonfia la rete ma in posizione di fuorigioco.

Norvegia super ma niente gol

Durante l’intervallo, Tuchel decide di cambiare due pedine: fuori l’acciaccato Rice e Madueke, spazio a Saka ed Eze per un’Inghilterra ancora più offensiva. Haaland è rientrato in campo scocciatissimo per non aver mai ricevuto palloni giocabili ma la Norvegia è più propositiva. In una rara ripartenza, Sorloth cerca un pallonetto malefico ma guadagna solo un angolo: sul conseguente cross, primo colpo di testa di Haaland neanche troppo insidioso che Pickford preferisce mettere in corner. Alla fine, dopo un’azione estremamente confusa iniziata da uno spintone di Haaland in area, la palla viene deviata dalla difesa dalle parti di Heggem che, nonostante fosse a terra, insacca il 2-1. Lunga revisione del Var, Turpin va al monitor e decide che la spinta di Haaland prima dell’angolo è fallosa: gol annullato, si ripete il corner. Ryerson ha un guaio fisico e viene sostituito da Aursnes all’ora di gioco: la Norvegia ora è estremamente aggressiva e recupera palloni su palloni, costringendo l’undici di Tuchel a chiudersi in difesa. La fiammata dura poco e la Norvegia preferisce rallentare il ritmo della gara quanto possibile. Rispetto a quanto visto nel primo tempo, l’Inghilterra non riesce più ad esprimere il suo calcio e sembra in balia di una Norvegia che è cresciuta tantissimo.

Poco prima del cooling break, Solbakken inserisce Nusa e Bobb al posto di Schjelderup e Sorloth per avere forze fresche per il finale di partita. Tuchel risponde richiamando in panchina Gordon per inserire James ma è la Norvegia a rendersi pericolosa sulla destra con la combinazione tra Aursnes e Bobb, troppo egoista in questa occasione. Il pericolo principale per la difesa inglese arriva dai calci piazzati: dopo una respinta non perfetta di Pickford, tiro schiacciato di Aursnes che si trasforma in un assist per Berg, che colpisce in pieno la traversa. Il finale di partita vede una Norvegia lanciata alla ricerca del gol che varrebbe una storica semifinale: a dare una mano in difesa si vede sempre più spesso anche Harry Kane. Gli scandinavi sfruttano la rapidità di Nusa sulla sinistra ma il suo tiro è troppo centrale per impensierire Pickford. L’Inghilterra risponde sul binario destro con la puntata in area di Saka con gran dribbling sulla quale è provvidenziale Aursnes. Ultimi cambi per Tuchel e Solbakken, che inserisce il torinista Pedersen ma il tempo per chiudere la partita prima dei supplementari è davvero poco. I crampi di Heggem costringono la Norvegia a giocare buona parte del recupero in dieci ma l’Inghilterra non ne approfitta.

La decide ancora Bellingham

Solbakken è costretto a richiamare in panchina Heggem per far entrare il genoano Ostigard. L’Inghilterra inizia meglio il primo tempo supplementare, stazionando stabilmente nella metà campo scandinava. Saka fornisce cross a ripetizione ma la difesa regge fino a quando, su un tiro di Rogers che non sembrava irresistibile, Nyland fa un pasticcio clamoroso e rinvia la palla in mezzo. Ostigard lascia troppo spazio a Bellingham che non si lascia sfuggire l’occasione: 2-1 Inghilterra. La Norvegia non si scompone, tornando ad attaccare come nel secondo tempo con coraggio e determinazione. L’undici di Tuchel ha gioco facile ad approfittare degli spazi: Spence si lancia sulla sinistra, semina un paio di difensori e si fa stendere in area da Bobb: Turpin concede la massima punizione ma viene chiamato al monitor e ci ripensa. Spence ha tagliato la strada a Bobb, niente rigore. La Norvegia si lancia a caccia del pareggio ma Guehi si immola sul tiro centrale di Nusa.

Solbakken è costretto a giocare gli ultimi 15 minuti senza Erling Haaland: al suo posto l’avanti del Crystal Palace Strand Larsen. Nonostante la mancanza del terminale offensivo preferito, la Norvegia continua ad attaccare fino alla fine: non male il tiro di Berg dal limite che sorvola non di molto la traversa. Sul rovesciamento di fronte, Saka spadroneggia ma è troppo egoista, facilitando la parata di Nyland: il portiere norvegese si ripete dopo pochi secondi sull’insidioso tiro da fuori di Spence. Tuchel non vuole rischiare negli ultimi minuti: fuori Bellingham, spazio all’altissimo Burn per una difesa a cinque. Squadre molto allungate, con la Norvegia che le prova tutte per trovare il gol che varrebbe almeno i calci di rigore ma l’Inghilterra gioca sul velluto. Sulla seconda palla dopo un angolo, Bobb ha il tempo di sistemarsi il pallone e tirare da fuori, trovando la deviazione di un difensore. Alla fine l’undici di Tuchel riesce ad approdare alla quarta semifinale mondiale, dove troverà la vincente tra Argentina e Svizzera.

Il tabellino

NORVEGIA (4-2-3-1): Nyland; Ryerson (60’ Aursnes), Ajer, Heggem (91’ Ostigard), Møller Wolfe (89’ Pedersen); Berg, Berge; Sorloth (68’ Bobb), Odegaard, Schjelderup (68’ Nusa); Haaland (106’ Strand Larsen). Ct.

: Ståle Solbakken
INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Konsa (89’ Rogers), Stones, Guehi, O’Reilly (86’ Spence); Anderson, Rice (46’ Eze); Madueke (46’ Saka), Bellingham (111’ Burn), Gordon (71’ James); Kane. Ct.: Thomas Tuchel
Marcatori: 35’ Schjelderup (N), 45+2’, 93’ Bellingham (I)
Ammoniti: 117’ Ajer (N)
Arbitro: Clément Turpin (Francia)

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