Ieri l’ufficializzazione della scelta di Assocalciatori e Assoallenatori che hanno raccolto le firme necessarie per presentare la candidatura di Adriano Galliani a presidente della Figc per le elezioni del 14 dicembre. «È un’opportunità importante per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti da Galliani, pronto ora a condividere il percorso di riforme non più differibili», così la nota di Aic e Aiac. Oggi la riunione informale dei club di Serie A di fatto ancora spaccati: Giovanni Malagò sta per annunciare il sostegno minimo di 11 società su 20 per presentare la candidatura (manca al momento solo il sì del Como dopo quelli di Napoli, Roma, Bologna, Torino, Lecce, Monza, Frosinone, Genoa, Udinese e Fiorentina), le altre nove o si sono schierate a favore di Galliani - tra queste Inter, Milan, Atalanta e Lazio - o sono ancora indecise. «C’è chi dice che Malagò abbia fatto poco - ha detto il presidente del Torino Cairo - ma cosa poteva fare in 4 mesi visto che due li ha occupati a difendersi sull’attacco del tesseramento?». Al termine della riunione della A, ci sarà quella delle altre Leghe ( B, Lega Pro e Dilettanti) che dovrebbero sciogliere la riserva.

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