Il momento di commossa partecipazione in omaggio a Sandro Mazzola macchiato dal gesto meschino di un gruppo di ultrà bianconeri, una mancanza di rispetto che ha attirato generale condanna nell’immediato e il giorno dopo, quello dell’ultimo saluto alla bandiera nerazzurra. Ma è proprio dal mondo bianconero che quel voltare le spalle al campo durante il minuto di silenzio - doveroso prima di ogni manifestazione sportiva del weekend - è stato oggetto di condanna: prima il duro comunicato della Juventus, ieri con le dichiarazioni della vedova di Gaetano Scirea e dall’Associazione dei familiari delle vittime dell’Heysel, secondo cui «il silenzio non ha colori».
Gli ispettori della Procura Federale della Figc, presenti a bordo campo allo Stadium, hanno refertato quanto accaduto e segnalato subito l’episodio al procuratore Figc Chinè che ha informato il Giudice Sportivo. Oggi è atteso il verdetto: guardando i precedenti si va verso la multa alla società bianconera. Il Codice di Giustizia Sportiva prevede sanzioni che vanno dall’ammenda fino a 50 mila euro alla chiusura del settore incriminato, in occasione di gesti di «spregio generalizzato». Il rischio che la Juventus giochi la partita del prossimo 18 ottobre contro la Lazio con la Curva Sud chiusa è ridotto, ma ancora esiste. Il Giudice Sportivo potrebbe anche chiedere alla Procura Federale un supplemento di indagini, oppure decidere, come già accaduto in passato proprio allo Stadium, di lasciare aperto il settore, ma con ingresso dedicato alle scuole calcio o alle famiglie.
Il presidente Figc Malagò auspica piuttosto che «pene collettive» che «siano colpiti i singoli soggetti responsabili, perché la Juventus è vittima». E da Torino giunge la voce di Mariella Cavanna, la vedova di Scirea, molto dispiaciuta per l’accaduto, perché «tutte le persone che hanno perso la vita hanno il diritto umanamente di avere del rispetto». «Le rivalità appartengono al calcio, il rispetto per i morti appartiene alla civiltà - ha affermato il presidente dell’Associazione dei familiari vittime dell’Heysel Andrea Lorentini -. Mazzola è stato una bandiera dell’Inter, un grande avversario della Juve, ma quando una comunità sportiva si raccoglie per ricordare una persona, quei colori cessano di avere importanza. Non rispettare un minuto di silenzio non rende una tifoseria più forte ma semplicemente più povera».
Dura anche la presa di posizione del presidente del Senato La Russa: «Gli ultrà Juve di spalle? Non c’è spiegazione se non la stupidità umana. Sono convinto che i primi a dispiacersi siano gli juventini. Fatti come questo fanno male a tutti. Sandrino Mazzola è una leggenda di tutto il calcio».
