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Calcio

Pirlo e quei legami con la Russia: la panchina della Nazionale è a rischio

Diventa un caso politico il ruolo di Pirlo della più importante agenzia di scommesse russa. I possibili ripensamenti di Malagò e il comunicato del Codacons

Sembrava ormai fatta per Andrea Pirlo nuovo ct dell’Italia ma adesso c’è un intoppo, piuttosto grosso. Si sono accese numerose polemiche perché l’ex centrocampista di Milan, Inter e Juventus, dall’ottobre 2025 è global ambassador di Fonbet, l’agenzia di scommesse più importante in Russia.

Cosa può succedere

Il sodalizio nasce dal fatto che Pirlo è attuale allenatore dello United FC di Dubai: il presidente della società, Sergey Lomakin, è uno dei principali azionisti di Fonbet. Insomma, la vicenda diventa spinosa: a storcere il naso c’è anche il numero uno della Figc, Giovanni Malagò, che ha dato carta bianca a Maldini e Leonardo sulla scelta del nuovo ct pur avendo come preferenza Roberto Mancini (che torna in “corsa”). Oltre a lui, torna prepotentemente d’attualità il nome di Antonio Conte. Non è proprio l’inizio che il nuovo corso della Nazionale aveva sperato: dopo il no di Guardiola, la strada per il prossimo ct azzurro si fa decisamente in salita.

La nota del Codacons

Come se non bastasse, a scendere in campo sulla vicenda c’è anche il Codacons la cui posizione sull’argomento è netta e chiara. “Contro Andrea Pirlo, il Codacons presenterà domani (lunedì 27 luglio, ndr) un formale esposto all’Autorità per le Comunicazioni chiedendo di aprire una indagine alla luce della violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse e giochi in denaro“, ha dichiarato l’associazione dei consumatori.

“Non solo. Se la Figc lo nominerà Commissario tecnico della Nazionale, scatterà un ricorso immediato al Tar del Lazio per bloccare tale nomina“, ha aggiunto il Codacons, che “evidenzia la totale incompatibilità di Pirlo con ruoli dirigenziali nel calcio italiano alla luce della normativa vigente”.

La possibile sanzione per Pirlo

Il Codacons, nel suo comunicato, ha specificato che dal momento che Pirlo è testimonial dell’agenzia di scommesse russa, ha realizzato anche in Italia, tramite i suoi canali social e altre attività che svolge da ex calciatore, “una pubblicità vietata al gioco, in piena violazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità (D.L. 87/2018) che impone il divieto assoluto di qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione promozionale (diretta o indiretta) relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro”, ha aggiunto il comunicato.

Dunque, qualora l’Autorità dovesse accogliere l’esposto del Codacons, “Andrea Pirlo andrà incontro ad una sanzione pecuniaria pari al 20% del valore della sponsorizzazione: l’Agcom infatti applica la multa in solido al committente, all’agenzia pubblicitaria, ai mezzi di diffusione e al persona/testimonial che presta l’immagine".

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