La montagna partorì il proverbiale topolino. Il derby iberico, sulla carta l’ottavo più atteso, offre meno spettacolo del previsto e viene deciso dal primo errore della difesa lusitana in pieno recupero. Quella che doveva essere la sfida tra il presente e il futuro del calcio, ovvero Cristiano Ronaldo contro Lamine Yamal, vede le due stelle piuttosto opache e quasi mai pericolose. In campo all’AT&T Stadium di Dallas tanto tatticismo, prestazioni impeccabili delle due difese, poche palle gol e ancora meno spettacolo.
Proprio quando i supplementari sembrano inevitabili, i cambi operati da De la Fuente fanno la differenza: punizione battuta rapida, Ferran Torres lancia Mikel Merino che batte l’uscita di Diogo Costa con un rasoterra sul primo palo. L’assalto finale del Portogallo non va oltre al colpo di testa alto di Bernardo Silva. Finisce qui il cammino mondiale di Cristiano Ronaldo, forse per sempre. La Spagna, invece, se la vedrà con la vincente tra Stati Uniti e Belgio.
Tanto equilibrio, poche palle gol
La sfida all’AT&T Stadium di Dallas vede la Spagna favorita nei pronostici ma che non ha mai avuto vita facile contro i vicini. Otto anni fa, al mondiale in Russia, Cristiano Ronaldo segnò una storica tripletta alle Furie Rosse che, stavolta, provano a gestire il possesso palla a caccia del varco giusto nella difesa lusitana. Visto il gran momento di forma, i compagni di squadra cercano insistentemente Oyarzabal ma il suo tiro dopo 4 minuti è facile preda di Diogo Costa. Poco alla volta Lamine Yamal inizia a macinare gioco, alternando, però, qualche errore di troppo: sul rovesciamento di fronte l’ex bianconero Joao Cancelo prova il gol della domenica dal limite ma senza trovare lo specchio della porta. L’occasione migliore la crea la Spagna al 9’: Dani Olmo s’inventa un lancio perfetto per Oyarzabal che, a tu per tu con il portiere portoghese, mette a lato. La risposta dell’undici di Martinez arriva tre minuti dopo quando Bruno Fernandes prima recupera un buon pallone, poi mette in azione Cristiano Ronaldo: non male il suo tiro ma Unai Simon riesce a deviarlo in angolo. La Spagna, però, è pericolosa quando trova spazio: Yamal tira bene, trovando i guantoni di Diogo Costa che si ripete pochi secondi dopo sulla botta a giro di Alex Baena.
Partita che rimane equilibrata anche dopo il primo cooling break: squadre strette, preoccupate di distruggere il gioco dell’avversario. Il Portogallo aumenta la velocità del giro palla ma la retroguardia spagnola rimane molto compatta, cercando di colpire in ripartenza con Yamal e Porro. Al 29’ provvidenziale la chiusura dell’ex Juventus Renato Veiga che impedisce al lancio di Dani Olmo di arrivare tra i piedi del lanciatissimo Yamal. Un paio di minuti dopo il colpo di testa del centrocampista del Barcellona finisce tra i guantoni di Diogo Costa ma la Spagna sta mettendo alle corde l’undici di Martinez, che si difende con ordine ma un po’ d’affanno. Al 37’, però, le Furie Rosse rischiano grosso: Unai Simon esce male su un’incursione di Joao Felix e l’ex Milan riesce a mettere il pallone indietro di testa. Cristiano Ronaldo si contorce per deviarlo verso la porta ma il portiere spagnolo riesce miracolosamente ad arrivarci. Qualche minuto dopo la difesa si dimentica di Nuno Mendes ed il difensore del Psg lascia partire un sinistro terrificante: Porro devia di testa quanto basta per far stampare il pallone sulla traversa. Molto meglio il finale del primo tempo per il Portogallo che alza il baricentro riuscendo comunque a sventare alcune ripartenze insidiose della Spagna.
Mikel Merino la chiude al 91’
Nessun cambio durante l’intervallo ma la gara segue il solito fil rouge: lunghe fasi di giro palla che si alternano a fiammate come quella di Pedro Neto, vanificata dal cross lungo di Bruno Fernandes. Parecchi errori da entrambe le parti: se il traversone di Cancelo è da dimenticare, Yamal si fa ingannare da Nuno Mendes e regala una punizione al Portogallo. Le incursioni del giovane talento del Barça sono insidiose, come le accelerazioni di Neto sulla fascia ma nessuno trova compagni pronti a sfruttare i cross. L’ennesima accelerazione di Yamal viene contrastata dal solito Nuno Mendes che, però, paga cara questa diagonale: problema muscolare che lo costringe ad alzare bandiera bianca. Martinez è costretto ad inserire Nélson Semedo, che avrà il compito non invidiabile di limitare le incursioni di Yamal, finora contenuto alla grande dal difensore del Psg. L’undici di De la Fuente prova a sfruttare il miglior possesso ma con un giro palla lezioso che produce solo alcuni tiri da fuori: insidioso quello di Rodri al 61’, deviato in angolo dall’intervento di Veiga. Qualche minuto dopo, flipper in area con la palla che Yamal riesce a recapitare dalle parti di Baena: peccato che il suo tiro sia troppo debole per ingannare Diogo Costa. Il secondo cooling break vede qualche giocatore lusitano stanco e Martinez operare due cambi in vista del finale di partita: fuori sia Cancelo che uno stremato Felix, spazio ai milanisti di ieri e di oggi Diogo Dalot e Rafael Leão.
De la Fuente è costretto ad aumentare il peso in avanti, inserendo Ferran Torres al posto di Alex Baena. Nonostante manchino pochi minuti al triplice fischio, nessuna delle due squadre sembra disposta a rischiare di prendere un gol Se la girata di Bruno Fernandes è spettacolare ma poco precisa, la Spagna cerca insistentemente Torres, le cui penetrazioni stanno causando grossi grattacapi alla difesa lusitana. Dopo che Ruben Dias fa un mezzo miracolo deviando in angolo il tiro di Dani Olmo, Martinez si gioca il tutto per tutto, inserendo lo juventino Conceiçao e Bernardo Silva al posto di Pedro Neto e uno scocciato Vitinha. De la Fuente risponde ai cambi offensivi del dirimpettaio togliendo Pedri e Dani Olmo per inserire l’ex Napoli Fabian Ruiz e Mikel Merino. L’unico a credere in una vittoria nel tempo regolamentare sembra Ferran Torres. Proprio quando i supplementari sembravano certi, ecco l’errore che condanna il Portogallo: Ferran Torres approfitta di una punizione battuta veloce, lancia Merino che batte l’uscita di Diogo Costa con un rasoterra. Il Portogallo prova a sfruttare la velocità di Leao per trovare varchi nella difesa iberica ma il tempo è davvero poco. L’unica occasione arriva dallo spiovente di Conceiçao dalle parti di Bernardo Silva: bello il suo stacco ma il pallone finisce sopra la traversa di poco.
Il tabellino
PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; João Cancelo (71’ Dalot), Renato Veiga, Rúben Dias, Nuno Mendes (56’ Nelson Semedo); João Neves, Vitinha (83’ Bernardo Silva); Pedro Neto (83’ Conceiçao), Bruno Fernandes, João Felix (71 Rafael Leão); Cristiano Ronaldo.
Ct: Roberto MartinezSPAGNA (4-3-3): Unai Simón; Pedro Porro, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri (85’ Fabian Ruiz), Dani Olmo (85’ Merino); Lamine Yamal, Oyarzabal (90+7’ Iglesias), Baena (75’ Ferran Torres). Ct: Luis de la Fuente
Marcatori: 90+1’ Merino (S)
Ammoniti: 89’ Bernardo Silva (P), 90+3’ Renato Veiga (P), 90+8’ Cucurella (S)
Arbitro: Anthony Taylor (Inghilterra)