Non entreranno nella storia come le cinque giornate di Milano, ma le prime 5 giornate di A ci stanno regalando uno spettacolo inaspettato e divertente. Si gioca a calcio, spariti gli 0-0, più della metà delle squadre e degli allenatori puntano allo spettacolo e all’attacco, ma soprattutto la differenza la sta facendo un neo-allenatore. Daniele Orsato: il nuovo designatore ha restituito alla classe arbitrale una dignità dimenticata. E la guerra a simulatori e perdite di tempo ha allungato le partite e, di conseguenza, i gol. Non tutto funziona alla perfezione, è un percorso di crescita, è come un bambino che cade mentre impara a camminare. Prevedibile, normale, accettabile. Ci sono stati 6/7 errori in avvio, e altri ce ne saranno. L’importante è ammetterlo, non nascondersi e continuare ad essere chiari e credibili. Dal gol convalidato a De Bruyne a Genova, al mani di Vlasic in Torino-Milan. Dal primo tempo horror di Fiorentina-Frosinone al rigore negato al Torino col Bologna. Più il rigore solare negato Rowe in Juve-Atalanta. Le prime Cinque giornate di campionato: non un’insurrezione, ma una festa popolare. Con l’augurio che sia solo l’inizio.

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