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Spalletti, detto e fatto: la Juve è nel giro scudetto

Manita alla Cremonese e i bianconeri salgono al terzo posto con Napoli (una partita in meno) e Roma

Spalletti, detto e fatto: la Juve è nel giro scudetto
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Due gol nel primo quarto d’ora: uno casuale e uno no. La Juventus risolve in fretta la pratica Cremonese (5-0 alla fine), raggiunge Napoli (che però ha una partita da recuperare) e Roma a quota 39 ma, soprattutto, si convince una volta di più di essere sulla strada giusta. Perché ormai da qualche partita la squadra assomiglia a quella che Spalletti ha in testa: propositiva appena possibile, recupero alto del pallone e idee chiare. La Cremonese è stata insomma investita dall’energia bianconera appena messo piede in campo, provando a reagire (il Var ha negato ai grigiorossi il possibile rigore del 2-1) ma non riuscendo a intimorire più di tanto la Signora. Che, dopo avere colpito un palo con David al pronti via (palla recuperata grazie alla pressione sulla trequarti avversaria), trova la rete del vantaggio: il tiro al volo dal limite dell’area è di Miretti, l’involontaria deviazione di testa è di Bremer che torna così al gol dopo un’astinenza che durava dal 5 maggio 2024.

Match allora subito in discesa, con raddoppio immediato al termine di un’azione da manuale cominciata in pratica nella propria area di rigore: l’uscita dal traffico è perfetta, Thuram ha sia gamba che piede educato, David non sbaglia né il controllo e nemmeno la conclusione di sinistro. Il canadese segna così la seconda rete di fila, fa (definitivamente?) pace con i tifosi e la Juve si gode la serata, pur se dopo pochi minuti Feliciani prima concede e poi nega la massima punizione agli ospiti per un intervento di Locatelli. Scampato il pericolo, la gara si chiude ancora prima dell’intervallo: il braccio alto di Baschirotto frutta il rigore per i padroni di casa, dubbi sul tiratore stavolta non ce ne sono e Yildiz trova il gol (il settimo in campionato) dopo che Audero aveva leggermente deviato il pallone sul palo.

Quel che segue è una partita che non deve più dire molto sul piano del risultato, ma che permette ai bianconeri di trovare ancora la via della rete ringraziando McKennie, decisivo nel procurare l’autogol di Terracciano e poi autore del 5-0 con un colpo di testa degno di un vero centravanti. Questa Juve, adesso, può fare paura anche alle squadre di alta classifica: meglio tenerla d’occhio.

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