Le montagne russe della Juventus di Spalletti continuano. Dopo la gara orribile a Monaco, i bianconeri dell’ex ct della Nazionale arrivano a Parma determinati a schiacciare i ducali e portarsi a casa di prepotenza i tre punti. La Juventus inizia subito forte colpendo la traversa con Conceiçao e giocando a ritmi forsennati prima di passare con il colpo di testa imperioso di Bremer. Gli ospiti rischiano qualcosa nel primo tempo prima di trovare il 2-0 con una girata al volo di McKennie. Nella ripresa una follia di Cambiaso causa un autogol quasi comico ma, ancora prima che il Parma possa pensare di tornare in partita, la doppietta di Bremer e la rete del 4-1 di Jonathan David mettono in ghiacciaia il risultato. Nel finale c’è anche spazio per la rete del pokerissimo segnata da Openda ma il giocatore era partito in posizione irregolare. Comunque una vittoria convincente per l’undici di Spalletti che si riporta in quarta posizione in attesa del risultato del posticipo della Roma.
Juve straripante, segnano Bremer e McKennie
La Juventus arriva al Tardini dopo la pessima prestazione vista in Champions con lo scialbo 0-0 contro il Monaco e si capisce subito dopo il calcio d’inizio che i bianconeri sono scesi in campo con un piglio decisamente diverso. Neanche un minuto e Kalulu riceve un lancio lungo di Locatelli per trasformarlo in un assist invitante per Francisco Conceiçao: il portoghese cerca l’angolo lontano ma Corvi riesce in qualche modo ad arrivarci. I bianconeri sono scatenati ed è ancora il laterale lusitano a sfiorare la rete del vantaggio cinque minuti dopo: Yildiz alimenta la corsa di McKennie che scodella in area per Conceiçao che tira al volo, colpendo in pieno la traversa. In un primo quarto d’ora giocato a ritmi forsennati, i ducali non riescono a reagire all’assalto degli ospiti e crollano al 15’ quando Bremer stacca più alto di tutti ed incorna in porta l’angolo dalla sinistra di Conceiçao. La Juve non alza il piede dall’acceleratore e continua a schiacciare in difesa l’undici di Cuesta: al 20’ è David a fornire un altro pallone a Conceiçao ma, ancora prima che possa tirare, arriva l’entrata provvidenziale di Delprato.

Una volta lasciata sfuriare la Juventus, il Parma prova a risalire il campo ma incontra grosse difficoltà: fase piuttosto ruvida della gara, con Bremer e McKennie che vengono puniti con un giallo dal signor Fourneau per due entrate rivedibili. Il texano in particolare rischia il rosso per il pestone rifilato a Troilo ma il controllo del Var non riscontra gli estremi per l’espulsione, per il disappunto del pubblico emiliano. Alla mezz’ora molto insidioso sia il contropiede di Valeri che il suo sinistro sul palo lontano: Di Gregorio, fino a quel momento del tutto inoperoso, si allunga e riesce a respingere il tiro. Dopo che il portiere bianconero è costretto ad un’altra parata non semplice, l’undici di Spalletti trova il raddoppio in contropiede: Kalulu spinge forte sulla destra, crossa in mezzo dove McKennie mette una sforbiciata volante che s’insacca proprio all’angolino per il 2-0 Juventus. Nonostante il doppio vantaggio ed un dominio più che evidente, la Juventus non è esente da errori: lo svarione in costruzione di Locatelli fornisce un ottimo pallone ad Oristanio, il cui potente mancino costringe Di Gregorio a superarsi per difendere la sua porta. In pieno recupero c’è spazio anche per un’incursione offensiva di Yildiz conclusa con un poderoso destro rasoterra dal limite che sibila ad un niente dal palo.

Follia Cambiaso, la Juve dilaga con Bremer e David
Un cambio per squadra durante l’intervallo ma per ragioni diverse: se Cuesta decide di richiamare in panchina Oristanio per ragioni tecniche, l’inserimento di Miretti al posto di Yildiz è dovuto ad un problema fisico del talento turco già segnalato alla panchina dopo la rete di McKennie. Proprio mentre la ripresa sembrava del tutto simile al primo tempo, con una Juventus che domina i ducali in lungo e in largo, ecco che sono proprio i bianconeri a riaprire la partita con un errore da matita blu. Pellegrino sfugge al suo marcatore sulla sinistra, mette al centro un cross insidioso sul quale, però, è Cambiaso è in anticipo su Britschgi: invece di mettere comodamente in angolo, l’ex Bologna prova una specie di tacco acrobatico che si infila al sette, dove Di Gregorio non può arrivare. Il pubblico del Tardini non ha nemmeno il tempo di festeggiare come si deve la rete della speranza che la Juventus ristabilisce il doppio vantaggio. Azione molto confusa nell’area piccola con il colpo di testa di McKennie che arriva dopo una serie di batti e ribatti: Corvi ci mette una pezza ma non può niente quando Bremer spinge in rete sulla linea il colpo di testa di Jonathan David. Il controllo del Var ci mette un paio di minuti per valutare se l’avanti canadese fosse o meno in posizione di fuorigioco ma alla fine il gol è convalidato, segnando la prima doppietta in carriera per il centrale brasiliano.

Il Parma ha un momento di sconforto ed i bianconeri ne approfittano dopo pochi minuti, completando il poker con un pizzico di fortuna. Conceiçao si accentra dalla destra ma il suo tiro non è un granché: Corvi ci arriva ma la respinta è da dimenticare, visto che finisce sui piedi di David, che non ha alcun problema a segnare la rete del 4-1. Con i tre punti fermamente in saccoccia ed i ducali in totale confusione, Spalletti richiama in panchina sia l’ammonito Conceiçao che il man of the match Bremer per dare una ventina di minuti a Kostic e Gatti. Il Parma prova a rendere meno pesante la sconfitta con la percussione di Britschgi ma il suo tiro è rimpallato alla grande da Kelly, che evita anche il calcio d’angolo. Spalletti fa scendere in campo Openda nel finale e l’attaccante belga troverebbe anche la rete del pokerissimo con un bel diagonale: peccato che fosse partito in posizione irregolare. I ripetuti tentativi di Pellegrino di ridurre lo svantaggio non hanno fortuna: al Tardini finisce con un nettissimo 4-1 per la Juventus, che si porta momentaneamente al quarto posto nella classifica di Serie A.
Il tabellino
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Troilo, Valeri; Bernabé (75’ Estevez), Keita, Nicolussi Caviglia; Ondrejka (75’ Elphege), Oristanio (46’ Britschgi); Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer (65’ Gatti), Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao (65’ Kostic), McKennie (74’ Cabal), Yildiz (46’ Miretti); David (81’ Openda). Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori: 15’, 56’ Bremer (J), 37’ McKennie (J), 51’ Cambiaso (aut) (P), 64’ David (J)
Ammoniti: 17’ Conceiçao (J), 24’ Bremer (J), 26’ McKennie (J), 86’ Circati (P)
Arbitro: Francesco Fourneau (Roma 1)