Sant’Ambrogio si è vestita di rossonero per l’ultimo saluto al Capitano. Fin dalle prime ore del mattino migliaia di tifosi (stimati oltre 3000) hanno riempito il sagrato della basilica, stringendosi attorno a Franco Baresi in un abbraccio che sembrava non voler finire mai. La grande bandiera con il numero 6 ha sventolato sopra una distesa di sciarpe e maglie storiche, mentre migliaia di voci intonavano all’unisono «C’è solo un capitano». Tanti gli applausi per le leggende del passato, da Van Basten a Savicevic fino a Roberto Baggio, ma anche per gli storici rivali come Beppe Bergomi.
Poi, all’ingresso del feretro, adornato di rose bianche e rosse, un lungo applauso ha lasciato spazio a «You’ll Never Walk Alone», trasformando il silenzio della basilica in un momento di intensa commozione. Tra i banchi della basilica erano presenti ex compagni, dirigenti, delegazioni, rappresentanti delle istituzioni e del calcio italiano. Tra i più commossi Clarence Seedorf e Paolo Maldini con quest’ultimo accolto dall’ovazione dei tifosi rossoneri a differenza di Gerry Cardinale. Il patron, il presidente Scaroni (ed il sindaco Sala) sono stati fischiati anche all’uscita. Quando il feretro è stato portato fuori da Albertini, Costacurta, Virdis, Ambrosini, Simone e Evani, il popolo rossonero ha rialzato le sciarpe al cielo. «Sarai sempre con noi» e ancora «C’è solo un capitano», prima dell’ultimo, interminabile applauso.
Da Perth, dove oggi il Milan affronterà l’Inter, Ruben Amorim ha affidato il suo ricordo alle emozioni più che ai trofei: «Franco era tutto per la squadra. È questa la sua eredità: io non so cosa succederà in futuro, ma una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l’eredità di Franco».
