Un camion Euro 5 inquina l’85% in meno di un Euro 0

Di là da tutti i segnali positivi, la crisi non è ancora alle spalle». Nel suo intervento in occasione dell’International Press Workshop di Francoforte, dedicato al segmento dei veicoli commerciali, Matthias Wissmann, presidente del Verband der automobilindustrie (Vda), ha parlato di previsioni per il 2010 ancora improntate al segno meno, con una produzione nell’area dell’Europa Occidentale, del Nord America e del Giappone attesa in calo del 30-40% rispetto ai risultati di due anni fa. La ripresa a livello economico, stimata nell’ordine del 4%, non interesserà in maniera omogenea tutti i mercati. Così i Paesi europei faranno più fatica a risollevare la testa: per portare alcuni esempi, in Italia, le immatricolazioni di veicoli sopra le 6 tonnellate nel periodo gennaio-maggio sono scese di un ulteriore 23,7%, meglio comunque di Francia (-28,4%), Inghilterra (-25,1%) e soprattutto dell'Olanda (-38,8%). Chi invece può sorridere è la Cina. Anche in pieno periodo di recessione, Pechino non ha mai conosciuto passi indietro e le stime per fine anno parlano di una crescita nelle vendite del 10%. A trainare il giro d’affari sono i bus, anche di piccole dimensioni, con una quota di mercato del 44%, meno diffusi sono invece i mini e medium truck, rispettivamente assestati all’8% e al 4%. Tra gennaio e maggio sono però gli heavy truck ad aver sperimentato una notevole crescita, con un +121% rispetto ai dati del 2009. Anche l’India sta conoscendo un trend analogo. Le vendite di veicoli commerciali, al di sopra delle 3 tonnellate, nei primi sei mesi sono aumentate del 109%, riparando così a un 2009 in lieve flessione. Chi al contrario non riesce a ritrovarsi è il Giappone, realtà che ha imboccato una parabola discendente sin dal 2005.
A Francoforte, oltre al versante commerciale, i relatori hanno toccato temi vitali per il settore, come la ricerca tecnologica e, soprattutto, la riduzione delle emissioni nocive. Di media un truck Euro V inquina l’85% rispetto ai modelli Euro 0 di 25 anni fa, comunque nettamente meno di treni ed aerei. Ancora meglio, sottolinea Wissman, sono gli autobus, «una forma di trasporto particolarmente flessibile e sicura, esemplare con i suoi 33 grammi di CO2 per passeggero. Imbattibile». L'appuntamento è ora fissato dal 23 al 30 settembre ad Hannover: in calendario c’è la 63esima edizione della Internationale Automobil-Ausstellung.

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