"Mi aspetto un buon candidato, qualcuno che venga dalla società civile o dal mondo dell'imprenditoria. Un politico? Può andare bene, ma deve esprimere una leadership. Non vedo granché in circolazione". Pier Silvio Berlusconi a margine della presentazione dei palinsesti Mediaset per la stagione 2026/27 a Cologno Monzese, non si è sottratto a una domanda sul toto sindaco del centrodestra a Milano. E nel derby tra civico e politico si schiera evidentemente, come Forza Italia, sul profilo della società civile.
Per conquistare Milano il Cav Silvio Berlusconi puntò su un esponente del mondo industriale come Gabriele Albertini e su Letizia Moratti, imprenditrice nel settore finanziario e assicurativo, già ministro e presidente Rai. A questo punto, tra i nomi politici più concreti sul tavolo del centrodestra c'è quello del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, sponsorizzato dal presidente FdI del Senato Ignazio La Russa. Fi invece spinge da tempo per un civico e nelle scorse settimane il segretario nazionale Antonio Tajani ha lanciato l'economista Carlo Cottarelli, profilo che piace anche ad Azione e la parola d'ordine degli azzurri è "allargare al centro". L'assessore regionale e neo responsabile regionale Enti locali del partito Gianluca Comazzi, ieri ha ribadito che Cottarelli "è un nome di grande spessore, con un curriculum di livello internazionale che parla da sé. È evidente che una candidatura dipende sempre da molti fattori: equilibri politici, contingenze e valutazioni che dovranno essere fatte al momento opportuno. Detto questo, credo sia una strada da approfondire con attenzione, perché potrebbe portarci lontano". Aggiunge che "al di là dei nomi, però, la vera sfida sarà costruire un progetto credibile, con un programma serio e una squadra competitiva, capace di interpretare le istanze dei milanesi. Tutto questo dovrà avvenire mantenendo saldo il valore dell'unità del centrodestra che rappresenta un presupposto imprescindibile per essere davvero competitivi. In generale, per le prossime amministrative ritengo che il centrodestra debba avere il coraggio di osare di più: a volte sparigliare le carte può rivelarsi la scelta vincente".
Forza Italia, afferma la commissaria cittadina Cristina Rossello, "ha così a cuore Milano, è così convinta che si possa e si debba voltare pagina, che da mesi si è impegnata a studiare e vagliare decine di profili di personalità non solo tra amministratori di esperienza, ma anche e soprattutto espressione della società civile e del mondo economico e dell'imprenditoria che possano essere adeguati a questo compito gravoso. Il confronto con gli alleati del centrodestra e con tutte le forze democratiche che desiderino risolvere le tante criticità della città e darle nuovo smalto prosegue in assoluta trasparenza, con spirito unitario e con il solito approccio concreto che da sempre contraddistingue il partito". Vincenzo Piazza, segretario di Forza Italia Giovani di Milano, assicura che gli under azzurri guardano "con grande favore all'ipotesi Cottarelli: rappresenta una figura di alto profilo istituzionale, competente, credibile e moderata, capace di parlare non solo al centrodestra, ma anche a quell'elettorato civico che sarà decisivo per vincere Milano. È la linea che il nostro partito sostiene da tempo. Come hanno ribadito più volte il coordinatore regionale Alessandro Sorte, Tajani e l'ex sindaco Moratti, per conquistare Milano è necessario allargare il perimetro della coalizione. Cottarelli incarna perfettamente questo profilo: autorevole, con solide competenze e una riconosciuta credibilità istituzionale. Per questo, tra i giovani c'è grande entusiasmo e la base guarda con convinzione a questa possibilità". Aggiunge che "sarà fondamentale che tutto il centrodestra si presenti unito.
Come ha più volte sottolineato Sorte, Fi è un pilastro fondamentale della coalizione, ma solo con compattezza e una visione condivisa sarà possibile costruire un'alternativa credibile e vincente per Milano. La squadra composta da Carlo Cottarelli, Moratti e Albertini (indicati come possibili super assessori, ndr) rappresenterebbe un valore aggiunto straordinario".