Il caso Famiglie in difficoltà, boom di richieste per i buoni vacanza

Agli italiani piacciono i Buoni-vacanza. Il sito che se ne occupa è stato contattato da quasi 100 mila visitatori e in 48 ore sono state accolte ben 3200 richieste per un importo di spesa di 3,3 milioni di euro. L’iniziativa lanciata dal ministero del Turismo ha centrato il bersaglio e fa cantar vittoria al ministro Brambilla che aveva sponsorizzato con forza questa forma di sussidio per aiutare le famiglie in difficoltà ad andare in ferie. Ora chi, ad esempio, spenderà mille euro per andare in vacanza, riceverà un rimborso statale di 370 euro. «Ero certa – ha commentato Brambilla – che il nostro progetto avrebbe avuto un grande riscontro, perché l’esigenza di una vacanza come momento di svago, benessere psico-fisico e coesione sociale è giustamente sentita da tutti. I dati poi ci confermano poi che proprio le famiglie numerose e a più basso reddito hanno voluto cogliere l’opportunità che abbiamo riservato loro: per la prima volta in Italia un contributo statale a supporto delle spese per le vacanze».
Brambilla poi lancia una critica a quegli esponenti di sinistra che avevano denigrato il suo progetto sostenendo che «chi ha la pancia vuota non pensa alle vacanze». «Il grande risultato di prenotazioni raggiunte – replica la titolare del dicastero - è la migliore risposta a tutti gli esponenti della sinistra che avevano demagogicamente criticato la mia iniziativa sostenendo che alle fasce deboli non interessi andare in vacanza: si sono sbagliati, perché ognuno ha diritto di ricercare una migliore qualità della vita». L’interesse verso i Buoni-vacanza si è manifestato fin dall’avvio del sistema e le richieste di informazioni lievitano in modo esponenziale. La richiesta media delle prenotazioni è di 1000 euro per un contributo pubblico di 370. Questo significa che hanno bisogno di un sostegno soprattutto le fasce a più basso reddito (con contributo 30 o 45%) e le famiglie con almeno 3 o 4 componenti. L’età media dei richiedenti è di 35 anni solitamente residenti nelle grandi città. Cioè dove gli stipendi si bruciano in spese fisse e bollette varie.
L’attività di prenotazione dei Buoni comunque, è ancora in corso. Non a caso, il numero delle domande inoltrate al sito www.buonivacanze.it cresce a vista d’occhio. Bisogna però fare in fretta. Le assegnazioni seguono l’ordine cronologico di invio. E se qualcuno resterà fuori dalle sovvenzioni non deve scoraggiarsi. Il ministro Brambilla conta di riproporre l’iniziativa magari stanziando un fondo ancora più corposo.
Ma cosa sono esattamente i Buoni-vacanza? Sono coupon di pagamento realizzati in due tagli (da 5 e 20 euro) spendibili nelle aziende turistiche o di servizio al turismo presenti nella Guida Buoni Vacanze Italia. Questi tagliandi possono circolare solo in Italia, sono utilizzabili solo fuori dal Comune di residenza e hanno validità fino al 30 giugno 2010. Dove andare? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Le strutture ricettive coinvolte nella convenzione sono circa 800, di cui 600 alberghi, e poi campeggi, bed and breakfast e ostelli di tutta Italia.
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